Prima di decidere, verifica vincoli amministrativi, chilometri dalle revisioni e caratteristiche reali della tua prossima auto.
Seleziona la generazione della BMW Serie 7 che ti interessa e scopri i principali difetti.
La BMW Serie 7 (G70), sia nelle versioni termiche che ibride ed elettriche, ha una serie di problemi ricorrenti. Tra i più comuni nelle motorizzazioni B58/B57 ci sono perdite d’olio e guai al circuito di raffreddamento; si segnalano anche usura o guasti in componenti critici come la HPFP (pompa ad alta pressione) e il sistema VANOS (avanzamento variabile delle valvole), accumulo di carbonio e difetti ai turbocompressori. Per le varianti elettriche e plug‑in, invece, i richiami più frequenti riguardano il modulo frenante integrato, il giunto di sterzo e il rilevamento delle mani sul volante (hand‑on detection), oltre a problemi all’infotainment e alla gestione termica della batteria.
Sulla BMW Serie 7 G11 LCI (2020–2022) i problemi più segnalati riguardano motore, sovralimentazione ed elettronica. Colpiscono un po’ tutte le unità — dal V8 4.4 e il V12 6.6 ai 3.0 benzina/diesel e all’ibrido plug‑in 745e — e le lamentele ricorrenti sono consumo eccessivo d’olio, perdite e intasamenti del circuito di ventilazione (PCV/CCV), guasti e “coking” dei turbocompressori, problemi al DPF e malfunzionamenti delle sospensioni pneumatiche. Ci sono anche richiami legati a celle della batteria o alla telecamera posteriore. Questi guasti si manifestano con segnali evidenti — fumo allo scarico, avvisi sul cruscotto, perdita di potenza, assetto sbilanciato — ma pure con anomalie software più sottili che comunque incidono sull’affidabilità.
La BMW Serie 7 G11 (2016–2019) è una berlina di lusso ricca di tecnologia, però — come spesso succede sulle auto di fascia alta — ha alcuni problemi ricorrenti da conoscere prima di comprarla o quando la si manutiene. Soprattutto su esemplari con molti chilometri o con manutenzione non documentata, è utile sapere quali sono le magagne più comuni per valutare costi e rischi. Tra le criticità segnalate più frequentemente ci sono il consumo e le perdite d’olio (soprattutto su motori come B48, N63 e N74), guasti ai turbo e alla wastegate, problemi all’impianto di raffreddamento e al raffreddatore EGR nei diesel B57. Nei diesel poi si nota anche l’intasamento del DPF e l’accumulo di carbonio sulle valvole EGR; non mancano difficoltà anche con l’HPFP e gli iniettori. A complicare il quadro ci sono pure malfunzionamenti elettronici dell’infotainment, difetti delle sospensioni pneumatiche e, nei modelli ibridi, la perdita progressiva di capacità delle batterie ad alto voltaggio. Se vuoi, proseguendo nella lettura trovi i dettagli tecnici e i segnali di allarme da non sottovalutare.
La BMW Serie 7 F01 LCI (2013–2015) è un'ammiraglia molto tecnologica, ma ha motori e sistemi elettronici piuttosto complessi che possono dare problemi ricorrenti, diversi a seconda della motorizzazione. Sui diesel 3.0 (N57) si presentano spesso guasti al turbocompressore e alla wastegate, intasamenti di EGR e DPF e una certa sensibilità del sistema d'iniezione. I benzina (N55, N63, N74) tendono invece a segnare consumi d'olio anomali, usura dei turbocompressori e problemi alla pompa carburante ad alta pressione (HPFP). Le versioni ibride mostrano criticità soprattutto sulla batteria ad alto voltaggio (SME), sull'inverter/EME e nella comunicazione via bus CAN.
La BMW Serie 7 F01 (2009–2012) ha alcuni difetti ricorrenti, soprattutto sul motore, sull’elettronica e sulle sospensioni pneumatiche. A seconda della motorizzazione — dal 3.0 benzina (N52, N54/N55) al V8 biturbo N63, passando per i diesel N57 e la versione ActiveHybrid — saltano fuori problemi tipici che è utile conoscere prima di comprare o riparare. I più comuni sono la pompa acqua elettrica che tende a guastarsi, perdite d’olio da coperchi e guarnizioni, e l’accumulo di carbonio sulle valvole di aspirazione. Chi ha turbocompressori può incappare in malfunzionamenti delle wastegate o del turbo stesso. Sulle versioni ibride poi possono dare grattacapi componenti come la batteria di servizio, il BMS o l’inverter. Infine, non è raro trovare intoppi nell’elettronica di bordo e nei sospensioni pneumatiche. In pratica: macchina lussuosa ma con alcune pecche meccaniche ed elettroniche da controllare con attenzione.
Se stai cercando informazioni sui problemi e i difetti della BMW Serie 7 E65 restyling (2005–2008), eccoti un quadro pratico e diretto: questa generazione unisce motori abbastanza complessi (benzina e diesel) a tanta elettronica, quindi termini come VANOS, CCV/PCV, iDrive e le trasmissioni ZF 6HP ricorrono spesso nelle segnalazioni di guasto. I problemi più comuni vanno dalle perdite d'olio e dai consumi anomali sui V8/V12, alle bobine e ai misfire sui N52/N62, fino a guasti al turbocompressore, al filtro antiparticolato e all’elettronica di bordo sui diesel.
La BMW Serie 7 E65 (2002–2005) resta ancora un riferimento per tecnologia e comfort, ma nelle vetture datate emergono una serie di problemi ricorrenti. Per lo più sono dovuti all’elettronica complessa, agli impianti pneumatici e ai motori molto sofisticati: iDrive e centraline che danno il tormento, sospensioni pneumatiche che cedono, DPF/FAP che si intasano e accumuli di carbonio su EGR e collettori. Si aggiungono perdite d’olio, usura del sistema VANOS e anomalie a turbo e iniettori sia su diesel che su benzina. Spesso questi guasti sono intermittenti o peggiorano col tempo, condizionando il comportamento dell’auto e aumentando i costi di gestione.
La BMW Serie 7 E38 restyling (1999–2001) continua a piacere per il comfort e gli interni di pregio, ma come spesso succede con berline di fascia alta e tanti chilometri alle spalle ha i suoi acciacchi. Motore, elettronica e sistemi di sovralimentazione/raffreddamento sono abbastanza complessi e tendono a dare problemi con l’usura, e non è raro imbattersi in perdite d’olio su diversi propulsori. Le segnalazioni ricorrenti riguardano soprattutto: perdite d’olio, malfunzionamenti del circuito di raffreddamento, usura di catene e tensionatori (e del sistema VANOS), guasti ai componenti di sovralimentazione (turbo e attuatori) e problemi alle centraline/elettronica. Se trascurati, questi guasti possono causare danni a catena e riparazioni costose. Se stai pensando a un acquisto o a una revisione importante, conviene informarsi sui difetti tipici della specifica motorizzazione e fare controlli mirati prima di procedere: ti aiuterà a evitare sorprese e a valutare meglio i costi di manutenzione.
La BMW Serie 7 E38 (1994–1998) è un'ammiraglia d'altri tempi, molto apprezzata per il comfort e la presenza su strada. Però, prima di comprarne o restaurarne una, è utile sapere che sui forum e nei report tecnici tornano spesso gli stessi guai. Le motorizzazioni più diffuse — dal diesel 2.5 M51D25 ai benzina M52/M60/M62 — hanno problemi ricorrenti: perdite d'olio, pezzi in plastica del circuito di raffreddamento che si deteriorano, usura di catene e guide della distribuzione, anomalie al sistema VANOS e, in alcuni blocchi, il degrado da Nikasil. Sui diesel si aggiungono poi guai alla pompa alta pressione, agli iniettori e consumi piuttosto alti.
La BMW Serie 7 E32 Restyling (1992–1994) è bella e raffinata, ma sotto il cofano monta motori “storici” che hanno alcuni difetti ricorrenti: parliamo dei V8 M60 (3.0 e 4.0), del V12 M70 e del classico sei cilindri M30. In pratica, i problemi più frequentemente segnalati sono questi: - Sul V8 4.0 c’è il rischio di corrosione delle canne rivestite in Nikasil, con conseguente perdita di compressione. - Tendicatena e guide tendono a usurarsi: diventano rumorosi e, se trascurati, possono compromettere la distribuzione. - Perdite d’olio diffuse: guarnizioni, coperchi e raccordi che col tempo iniziano a “sudare”. Il V12 M70 porta poi qualche guaio in più: guarnizione della coppa olio che si deteriora, perdite dai coperchi delle valvole, tendicatena che perde tenuta, problemi ai corpi farfallati elettronici e la rete dell’assetto autolivellante SLS — tubazioni e componenti spesso fragili e soggetti a rotture. Insomma, sono macchine con tanto carattere, ma richiedono manutenzione attenta e controlli mirati alle parti più vulnerabili.
La BMW Serie 7 E32 (1987–1992) era all’epoca il riferimento per comfort e tecnologia, ma come molte auto d’epoca porta con sé alcuni difetti ricorrenti che è bene conoscere prima di comprarla o metterci mano. I problemi più segnalati sono guasti al circuito di raffreddamento, perdite d’olio abbastanza diffuse (soprattutto sui M30B35 e sui V8), il deterioramento del rivestimento Nikasil sui primi V8 3.0 e vari malfunzionamenti elettrici dovuti ai cablaggi invecchiati — in particolare l’anello dei contatti dell’airbag (SRS) e l’interruttore delle luci stop. Con controlli mirati e manutenzione preventiva molti di questi problemi si possono gestire, ma è meglio saperli prima.
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