Km da revisioni, fermi/pegni, stato furto, dati tecnici e classe ambientale della tua prossima auto in un unico report.
Se stai pensando di prendere un Chrysler Voyager (serie GH/GS/NS, 1995–2000), è utile sapere quali sono i guai più comuni che potresti incontrare. I motori tendono a dare problemi al circuito di raffreddamento (perdite e surriscaldamento), perdite d’olio da guarnizioni e tenute, e usura del sistema di distribuzione (cinghia, tendicinghia, pompa dell’acqua). Spesso ci sono anche intoppi all’impianto d’accensione — misfire e difficoltà ad avviarlo — oltre a malfunzionamenti dovuti a sensori, pompe carburante o connettori ossidati. Tutto questo, se si somma all’età dell’auto e a una manutenzione trascurata, porta a interventi ripetuti e può aumentare costi e inaffidabilità: quindi vale la pena controllare bene questi punti prima dell’acquisto.
Il motore 2.4 e a doppio albero a camme con distribuzione a cinghia: i tendicinghia, gli idler/pulley e la cinghia stessa sono componenti sensibili. Segnalazioni di proprietari riportano usura prematura o serraggi dei cuscinetti dei rulli (tensioner/idler) con rischio di perdita di sincronismo; la manutenzione preventiva (kit completo cinghia/tendicinghia/idrico) ad intervalli raccomandati e essenziale per evitare danni motore. Alcuni proprietari hanno documentato guasti a cuscinetti e necessita di sostituzioni anticipate rispetto a quanto indicato dal libretto.
Alcuni proprietari riportano consumo d'olio non trascurabile e problemi di carbonio sulle valvole: accumuli di deposito possono portare a combustione irregolare, perdita di compressione su singoli cilindri e, nei casi piu gravi, a 'bruciature' della valvola per usura delle guide. La situazione peggiora se i percorsi stradali sono prevalentemente urbani o se la manutenzione (pulizia corpo farfallato e servizi) e stata trascurata.
Il corpo farfallato con il relativo regolatore del minimo richiede pulizia periodica: accumulo di sporco e carbonio sull'attuatore e sulla valvola puo provocare minimo irregolare, spegnimenti e difficolta nell'avviamento a freddo. Inoltre, sono riportati malfunzionamenti elettrici sporadici (sensori, impianto elettrico di bordo) che possono manifestarsi con spie erratiche o anomalie nelle letture; diagnosi elettronica e pulizie programmate aiutano a contenere il problema.
In alcuni esemplari (segnalati da proprietari e in sintesi dei report), la guarnizione della testata ha mostrato segni di perdita o malfunzionamento, con conseguente contaminazione tra olio e liquido di raffreddamento o perdite esterne. La sostituzione della guarnizione testata e un intervento pesante e talvolta seguito da lavori sulla testata stessa; la problematica e piu probabile su motori con manutenzione non regolare o surriscaldamenti ripetuti.
Sono frequenti segnalazioni di perdite d'olio in corrispondenza di sensori e guarnizioni: in particolare il sensore di pressione olio posizionato sotto il collettore di scarico tende a perdere, e guarnizioni (coperchio punterie, tenute varie) possono deteriorarsi. Perdite protratte possono portare a consumo d'olio elevato e sporcare componenti accessori, oltre a richiedere riparazioni non banali per l'accesso e la sostituzione delle guarnizioni coinvolte.
I supporti motore tendono ad usurarsi con il tempo: sostituzioni attese intorno a valori elevati di chilometraggio (oltre 150-200k km) sono comuni. Supporti consumati causano vibrazioni nella scocca e nel volante, scatti durante i passaggi di marcia e peggior comfort di marcia; se non sostituiti possono caricare male altri organi (scarico, tubazioni). Controlli visivi e sensazione di vibrazione sono indizi tipici di usura.
Utenti e meccanici riportano che, soprattutto su esemplari con molti chilometri, componenti come pompa dell'acqua, termostato, valvola/paratia delle ventole e radiatore possono guastarsi o intasarsi, causando cali di efficienza nel raffreddamento e surriscaldamenti sporadici. In piu, malfunzionamenti elettrici delle ventole o perdite nei tappi/raccordi possono peggiorare la situazione. Molti proprietari descrivono di aver risolto surriscaldamenti sostituendo termostato o pompa acqua prima di arrivare a interventi piu invasivi come la testa motore. La frequenza di questi problemi aumenta con l'eta del veicolo e con la mancata manutenzione del circuito di raffreddamento.
Nel manuale di servizio e nelle discussioni tecniche si segnala che perdite d'olio localizzate nell'area del sensore albero a camme o delle guarnizioni possono essere erroneamente interpretate come perdita dalla guarnizione della testata. Queste perdite possono causare sporco e accumulo sul motore, oltre a problemi elettrici ai sensori; quando non diagnose correttamente, portano a interventi piu estesi e costosi. La raccomandazione e ispezionare le guarnizioni e i sigilli dei sensori/coperchio valvole prima di sostituire componenti piu grandi.
Segnalazioni su forum dedicati indicano casi ricorrenti di perdita di liquido refrigerante e surriscaldamento sul V6 3.3 nelle Voyager di fine anni '90. I sintomi riportati comprendono abbassamento del livello del liquido, fumo/grigio/bianco dallo scarico e ripetuti surriscaldamenti che talvolta portano a sospetti di guarnizione della testata. Spesso i problemi vengono diagnosticati da utenti che riscontrano perdita o consumo di refrigerante dopo lunghi chilometraggi e che segnalano la necessita di intervenire su radiatore, termostato o guarnizione della testata. Le discussioni sottolineano l'importanza di una diagnosi accurata per distinguere guasti alla guarnizione testata da altre perdite del circuito di raffreddamento.
Secondo le fonti disponibili, il motore 2.0 (versione 16V) montato sui Voyager della fine anni '90 ha mostrato, nelle prime annate, problemi legati al sistema di distribuzione. La segnalazione e generica ma ricorrente: voci relative a anomalie della distribuzione nelle prime serie del motore, che richiedevano attenzioni e interventi di manutenzione non standard rispetto ad altre versioni successive. Si raccomanda verificare la storia degli interventi di distribuzione (sostituzioni cinghia/tendicinghia o relativi componenti) prima dell'acquisto e, in caso di dubbio, far ispezionare il gruppo dalla diagnostica meccanica specializzata.
I test d'impatto di riferimento segnalano che la generazione 1996-2000 del Voyager ha ottenuto risultati molto negativi nei crash test frontali (modello 1999 in particolare), con struttura che in alcune prove diventava instabile e spinta verso l'abitacolo; cio ha portato a giudizi di sicurezza molto bassi. Anche se non e un problema del motore in senso stretto, la vulnerabilita strutturale in caso di impatto frontale e un difetto significativo del veicolo e va considerato quando si valuta l'affidabilita e la sicurezza complessiva dell'esemplare sul mercato europeo/italiano.
Sono riportati casi di mancato avviamento o arresti dovuti a guasti alla pompa carburante, al sensore di posizione albero motore (CKP) o ad anomalie della centralina. I sintomi vanno da 'da solo la manovella ma non parte' a intermittenze nell'erogazione e improvvise perdite di potenza. Gli interventi variano dalla sostituzione della pompa o del sensore alla verifica dell'impianto elettrico e dei connettori, spesso ossidati o deteriorati su vetture datate.
La sostituzione della cinghia di distribuzione e della pompa acqua e un intervento critico su questo motore: molte segnalazioni descrivono problemi comparsi dopo lavori su questi componenti (montaggi errati, sensori danneggiati durante lo smontaggio, componenti non sostituiti contestualmente). Un lavoro non corretto puo provocare funzionamento irregolare, rumori di punterie e danni meccanici. La raccomandazione ricorrente dagli utenti e di sostituire insieme cinghia, tendicinghia, pompa acqua e eventuali componenti correlati come precauzione.
Numerose discussioni tecniche e segnalazioni proprietari indicano che il 3.0 V6 puo manifestare problemi di accensione: misfire, minimo irregolare e perdita di potenza. Le cause ricorrenti evidenziate sono componenti dell'impianto di accensione (distributore/rotore, bobine, cavi e candele) e sensori correlati; in alcuni casi un cablaggio ossidato o un distributore usurato provoca sintomi intermittenti difficili da diagnosticare. Sostituzioni mirate di candele, bobine o elementi del distributore risolvono spesso i casi, ma una diagnosi con scansione codici e raccomandata.
Utenti che hanno esperienza con il 3.0 V6 (famiglia 6G72 e simili) riportano perdite d'olio diffuse: guarnizioni del coperchio punterie, tenute assi a camme/cam seals e la tenuta frontale dell'albero motore possono deteriorarsi e causare infiltrazioni d'olio. Queste perdite possono sporcare componenti frontali (cinghia/timing cover) e, se non affrontate, portare a usura della cinghia e ad altri guasti collaterali. La riparazione e spesso economica sui pezzi ma onerosa in manodopera per l'accesso agli organi interessati.
Segnalazioni utenti del gruppo motore 3.0 V6 indicano perdite ricorrenti del circuito di raffreddamento che, in casi prolungati o trascurati, hanno richiesto la sostituzione della guarnizione della testata o interventi sulla testata stessa. I sintomi riportati includono surriscaldamento intermittente, consumo/abbassamento del livello del liquido refrigerante e tracce di contaminazione o residui nel circuito. Molti proprietari raccontano riparazioni ripetute (water pump, radiatore, guarnizioni) prima di risolvere definitivamente il problema, soprattutto su veicoli con chilometraggi elevati o manutenzione irregolare.
Molti proprietari segnalano consumo d'olio e fumo denso dallo scarico su motori 3.8 V6 con chilometraggi elevati. Le cause documentate includono usura di guarnizioni e tenute (valvole, guide, oring), usura segmenti/pistoni o guarnizioni, con conseguente immissione di olio nelle camere di combustione. I sintomi comprendono odore di olio bruciato, fumo al minimo o sotto carico e aumento del consumo d'olio fra i tagliandi. La diagnosi richiede verifica dei livelli, test di compressione/pressione e ispezione delle tenute; le riparazioni possono variare da interventi su tenute e guarnizioni fino a lavori di motore piu estesi.
La guarnizione del collettore d'aspirazione (in particolare il lower/upper intake manifold gasket sui V6 Chrysler 3.8) tende a deteriorarsi con il tempo e puo provocare perdite di liquido refrigerante all'interno del circuito motore. I sintomi riportati includono consumo anomalo di liquido refrigerante senza evidenti perdite esterne, accensioni irregolari (misfire), cali di potenza e, nei casi gravi, surriscaldamento. La riparazione consolidata e la sostituzione della guarnizione e, se necessario, del collettore sostitutivo aggiornato; il problema e ricorrente su questa famiglia di motori ed e frequentemente segnalato nei report tecnici e nei forum di proprietari.
I proprietari di vetture con il 3.8 V6 riportano problemi legati al circuito di raffreddamento: perdite da tubazioni e raccordi, guasti al termostato, sensori temperatura e perdite dal collettore inferiore che possono introdurre aria nel circuito. Queste anomalie causano surriscaldamenti improvvisi o temperature che non si stabilizzano, ventilatori che entrano in funzione a piena potenza e comportamento termico irregolare (la temperatura puo salire rapidamente dopo l'avviamento). Spesso la risoluzione richiede la ricerca e la riparazione delle perdite, la sostituzione del termostato o dei sensori e lo spurgo accurato del circuito.
Conclusione: molti dei problemi segnalati sul Voyager 1995–2000 si possono prevenire o limitare con controlli mirati e una manutenzione fatta bene — soprattutto su circuiti di raffreddamento, sincronizzazione (cinghia e pompa acqua) e impianti elettrici/sensori. Però ci sono guai più seri, come guarnizioni della testata compromesse, perdite d’olio importanti o anomalie strutturali emerse nei crash test, che possono diventare costosi da riparare o rendere il mezzo poco adatto a un uso famigliare.
Prima di comprare conviene far fare una verifica professionale: controllo perdita/pressione del circuito di raffreddamento, test di compressione, scansione diagnostica della ECU, ispezione visiva per perdite d’olio e controllo dello storico degli interventi sulla distribuzione. Questi accertamenti aiutano a capire il livello di rischio e se il veicolo è ragionevolmente ripristinabile o richiede spese importanti.
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