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Seleziona la generazione della Chrysler Voyager che ti interessa e scopri i principali difetti.
Se stai cercando info sui difetti della Chrysler Voyager (generazione RU, dal 2020), ecco il punto: i problemi più frequenti riguardano soprattutto il 3.6 V6 Pentastar (benzina) e la versione PHEV. Sul V6 si segnalano consumo d’olio elevato, rumori di “ticchettio” legati agli hydraulic lifters, guai alla catena di distribuzione o ai suoi tendicinghia e accumulo di carbonio su EGR e valvole. La PHEV, invece, ha avuto richiami per anomalie al pacco batterie ad alto voltaggio e qualche problema con la tenuta degli airbag a tendina. Tutto ciò può incidere sull’affidabilità e sui costi di gestione/riparazione, soprattutto su esemplari con molti chilometri alle spalle.
Se stai cercando info sui difetti del Chrysler Voyager RT Restyling (2011–2015), le segnalazioni più frequenti ricadono su poche aree ben precise. I problemi più segnalati riguardano gli abbinamenti motore/cambio (soprattutto i diesel 2.8 CRD), aspetti elettrici e di carrozzeria — ad esempio il cablaggio delle porte scorrevoli — e questioni legate alla sicurezza, come richiami per gli airbag e la formazione di condensa sulla centralina degli airbag. Sul fronte powertrain i sintomi sono vari: la trasmissione automatica a volte slitta o innesta in modo irregolare; sui 2.8 CRD si segnalano difficoltà di avviamento, spegnimenti improvvisi e problemi di alimentazione legati al rail o agli iniettori; il 3.6 Pentastar, invece, viene spesso accusato di consumare olio, dare misfire e usurare più rapidamente candele e bobine.
La Chrysler Voyager RT (2008–2010) presenta alcuni difetti ricorrenti, che però cambiano molto a seconda del motore. In sintesi: - Diesel 2.8 CRD: frequentemente segnalati problemi alla trasmissione automatica, guasti al circuito d’alimentazione common‑rail e accumulo di fuliggine su EGR e DPF (EGR = ricircolo gas di scarico; DPF = filtro antiparticolato). - Benzina V6 3.3 e 3.8: tendenza a formazione di sludge (fanghiglia nell’olio), consumo d’olio superiore alla norma, giochi nella catena di distribuzione e qualche problema di accensione. - Benzina 3.6 Pentastar: rischi legati al circuito valvole (rocker arm/bilancieri), candele difficili da sostituire, e possibilità di perdite o guasti all’impianto olio e al flexplate (il disco che collega motore e trasmissione). - 2.4: nel campione raccolto non emergono segnalazioni particolari. In pratica, la Voyager va controllata in modo mirato a seconda del motore: alcuni guasti sono più tipici dei diesel, altri dei V6 benzina.
Ecco una versione più naturale e colloquiale del testo: I problemi più comuni della Chrysler Voyager GK/GY/RG Restyling (2005–2007) vanno da fastidi di manutenzione a guasti che possono compromettere prestazioni e sicurezza. Tra i più segnalati ci sono perdite d’olio e intasamenti del corpo farfalla sui motori 2.4 e V6, guai al circuito di raffreddamento e all’oil cooler sui 3.3 e malfunzionamenti elettronici con partenze irregolari sui diesel 2.5/2.8 CRD. Molte rotture derivano da usura, guarnizioni rovinate o scarsa manutenzione preventiva, ma alcuni problemi richiedono interventi rapidi per evitare danni seri al motore o rischi per la sicurezza. Se stai valutando un usato o vuoi pianificare la manutenzione, fai attenzione a elementi critici come cinghia di distribuzione e pompa acqua, possibile condensa sulla centralina degli airbag e perdite che possono causare avviamenti difficili o mescolare olio e refrigerante. Informarsi sui singoli difetti ti aiuta a capire meglio cosa controllare prima dell’acquisto o quali riparazioni prevedere.
Se stai pensando di prendere un Chrysler Voyager (generazione GK/GY/RG, 2001–2004), è bene conoscere i problemi che tornano più spesso: guai all’impianto di alimentazione e perdite (olio o carburante), oltre a difetti che possono compromettere la sicurezza come sospensioni e freni. I diesel 2.5 CRD tendono ad avere problemi all’impianto carburante, usura del turbocompressore e infiltrazioni d’olio, mentre le versioni benzina hanno registrato casi di perdita di carburante e malfunzionamenti delle porte scorrevoli. Sapere dove sono i punti deboli ti aiuta a non trovarti sorpreso dopo l’acquisto.
Se stai pensando di prendere un Chrysler Voyager (serie GH/GS/NS, 1995–2000), è utile sapere quali sono i guai più comuni che potresti incontrare. I motori tendono a dare problemi al circuito di raffreddamento (perdite e surriscaldamento), perdite d’olio da guarnizioni e tenute, e usura del sistema di distribuzione (cinghia, tendicinghia, pompa dell’acqua). Spesso ci sono anche intoppi all’impianto d’accensione — misfire e difficoltà ad avviarlo — oltre a malfunzionamenti dovuti a sensori, pompe carburante o connettori ossidati. Tutto questo, se si somma all’età dell’auto e a una manutenzione trascurata, porta a interventi ripetuti e può aumentare costi e inaffidabilità: quindi vale la pena controllare bene questi punti prima dell’acquisto.
La Chrysler Voyager (generazione ES/GH Restyling, 1994–1995) è una monovolume molto apprezzata per lo spazio e la versatilità, ma ha alcuni difetti ricorrenti che chi cerca un esemplare d’epoca dovrebbe conoscere. In particolare, soprattutto in Europa, le segnalazioni più frequenti riguardano il 2.5 TD; le versioni a benzina (2.5 i e 3.0 V6) mostrano meno criticità documentate in questo periodo, però una verifica completa prima dell’acquisto è sempre consigliata. I punti principali da tenere d’occhio sono guasti al sistema carburante e alla sovralimentazione (turbo), anomalie elettriche collegate ai sensori di posizione e problemi ai componenti del sistema di ventilazione motore. Conoscere questi aspetti aiuta a valutare meglio i costi e gli interventi necessari: conviene quindi consultare l’elenco dettagliato dei difetti prima di decidere.
Se stai cercando informazioni sui problemi della Chrysler Voyager Es/Gh (1991–1993), è utile sapere che questa generazione ha alcune criticità ricorrenti che possono incidere sull’affidabilità a medio termine e sui costi di manutenzione. I guai più segnalati riguardano il circuito d’aspirazione e quello di raffreddamento (in particolare la guarnizione del “valley pan” sul V6 3.3), possibili danni alla guarnizione della testata, accensioni irregolari e perdite d’olio sui V6. C’è anche usura dei sistemi di distribuzione e, su alcune motorizzazioni, comportamenti anomali del cambio automatico. Questi problemi si manifestano spesso con minimo instabile, perdita di liquido refrigerante, aumento del consumo d’olio, fumo dallo scarico o cambi marcia bruschi. In pratica, sono sintomi che possono richiedere interventi non banali e quindi costi di manutenzione più alti del previsto.
La Chrysler Voyager (generazione As, 1987–1991) è famosa per alcuni difetti ricorrenti, soprattutto sui motori più comuni dell’epoca: il 4 cilindri 2.2 L e il V6 3.3 L. Tra i problemi che si trovano più spesso ci sono perdite d’olio e guasti al circuito PCV (la ventilazione del basamento), surriscaldamenti legati al sistema di raffreddamento e rotture del gruppo di distribuzione o dell’impianto d’accensione, che possono causare spegnimenti improvvisi o difficoltà ad avviare il motore.
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