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Se stai cercando info sui problemi del Volkswagen Crafter Typ SY/SZ restyling (2021–2025), ecco il succo in parole semplici. Sia sulle versioni diesel 2.0 TDI (102, 122, 140, 177 CV) sia sull’e‑Crafter tornano spesso gli stessi guai: il filtro antiparticolato (DPF/FAP) che si intasa e non sempre riesce a rigenerarsi bene, iniettori che danno problemi, valvola EGR e relativo raffreddatore che si guastano, turbocompressore che si consuma o si rompe, e problemi al circuito di raffreddamento (spesso la pompa dell’acqua). Anche il sistema AdBlue/SCR può creare grattacapi. Con un uso intensivo, soprattutto in città o nelle flotte, tutto questo si traduce in perdita di potenza, spie motore accese e interventi di riparazione piuttosto costosi.
Per l’e‑Crafter le lamentele più frequenti sono l’autonomia ridotta, tempi di ricarica lunghi o prestazioni di ricarica limitate, e in alcuni paesi una disponibilità commerciale o di ricambi non sempre ideale. Insomma, sono aspetti da valutare se lo dovrai usare molto per lavoro o in ambito urbano.
Segnalazioni su forum e community indicano che il filtro antiparticolato puo intasarsi, specialmente su utilizzi prevalenti a brevi tragitti o con frequenti avviamenti/stop. I sintomi riportati includono spia motore, rigenerazioni incomplete, fumo bianco/nero all'avvio e perdita di prestazioni: in molti casi e necessaria una rigenerazione forzata o la pulizia/sostituzione del DPF. Questo problema e comune sui motori diesel moderni Euro6 se il veicolo non raggiunge regolarmente le temperature e i regimi necessari per completare la rigenerazione automatica.
Ci sono segnalazioni specifiche relative a errori come P0087 (bassa pressione carburante sotto carico) su motori 2.0 TDI del gruppo, con sintomi come perdita di potenza quando si accelera, attivazione della spia candelette e avvio in 'limp mode'. I thread tecnici riportano diagnosi che hanno coinvolto filtro carburante, pompa nel serbatoio, sensori di pressione e componentistica dell'impianto di alimentazione. Le riparazioni variano da sostituzioni di sensori/filtri a interventi sulla pompa carburante interna.
Utenti italiani riportano che l'uso prevalente in citta con percorsi brevi puo impedire le rigenerazioni complete del sistema di scarico (DPF/FAP), portando ad accensioni di spie e richieste di intervento per completare manualmente la rigenerazione. La pratica consigliata sui forum e effettuare tratte piu lunghe a velocita costante per favorire la rigenerazione o ricorrere a diagnosi/rigenerazione forzata in officina quando il veicolo segnala problemi ripetuti.
In diversi thread tecnici si registrano casi in cui anomalie elettroniche (centralina motore o sensori correlati) fanno accendere spie sul cruscotto e inducono la vettura in modalita ridotta (limp mode). I sintomi includono perdita di potenza, errori intermittenti e la necessita di diagnosi con interfacce OBD per identificare sensori o componenti guasti. Le discussioni riportano sia falsi allarmi risolvibili aggiornando software/centraline sia guasti piu concreti che richiedono riparazioni.
Sui 2.0 TDI sono segnalati casi di usura o intasamento degli iniettori (in alcuni casi iniettori piezo su famiglie di motori VW) e problemi alle candelette: cio si traduce in avviamenti difficili a freddo, minimo irregolare, errori di combustione e aumento delle spie motore. In molte segnalazioni la soluzione e la sostituzione degli iniettori o la manutenzione specifica del sistema di alimentazione, operazioni che su veicoli commerciali con chilometraggi elevati possono presentarsi prima rispetto ad altre motorizzazioni.
I motori 2.0 TDI del Crafter possono manifestare frequenti problemi con il filtro antiparticolato (DPF), soprattutto in uso prevalentemente urbano o su percorsi brevi: rigenerazioni automatiche incomplete, spia DPF/errore di efficienza del filtro, odore di combustione e perdita di potenza. Alcuni proprietari riportano che una rigenerazione forzata o la pulizia professionale risolvono temporaneamente, ma in casi con DPF danneggiato e necessaria la sostituzione. Questo problema e comune sui diesel moderni e documentato anche su thread e report di utilizzatori del Crafter in Europa.
Sono riportati casi di usura del turbocompressore (cuscinetti, deposito di fuliggine) e di rottura/lesione dei condotti di sovralimentazione/intercooler: i sintomi tipici sono perdita di potenza, sovrappressione o sotto-pressione ('underboost'), fischi anomali e fumi scuri. Questi guasti possono derivare sia dall'usura naturale sia da accumuli di particolato e da manutenzione non regolare del circuito olio/aspirazione; la diagnosi precoce e importante perche la sostituzione del turbo e una riparazione costosa.
La valvola EGR e/o il relativo scambiatore (EGR cooler) possono accumulare depositi di carbonio con il tempo, provocando funzionamento irregolare, perdita di potenza, rigenerazioni DPF meno efficaci e, in alcuni casi, perdite di liquido refrigerante se il raffreddatore EGR e danneggiato. Segni tipici includono consumo anomalo di liquido di raffreddamento, presenza di gas di scarico nel circuito e accensioni di spie motore. La problematica e riportata in analisi di affidabilita e da utenti di veicoli commerciali che montano i 2.0 TDI.
Diversi utenti e discussioni di proprietari del Crafter 2.0 TDI riportano guasti alla pompa dell'acqua, talvolta in anticipo rispetto alle aspettative. Il malfunzionamento della pompa puo causare surriscaldamento del motore, necessitare interventi importanti e fermo del veicolo. Per vetture ad uso commerciale (con carichi e percorrenze elevate) la sostituzione preventiva o controlli periodici sul circuito di raffreddamento vengono frequentemente consigliati dai proprietari.
Su questa famiglia di 2.0 TDI sono segnalati casi di intasamento del filtro antiparticolato (FAP/DPF), specialmente in utilizzi con molti brevi tragitti o guida a bassi regimi. L'accumulo di fuliggine puo portare a rigenerazioni frequenti, spie motore accese, perdita di potenza e - in casi prolungati - al passaggio di residui che favoriscono la diluizione dell'olio motore e l'aumento del livello dell'olio con conseguente rischio per la lubrificazione e la durata del turbocompressore.
Sono documentati casi in cui il turbocompressore mostra errori di posizione/insufficiente flusso (spie e messaggi di errore), con conseguente perdita di potenza e anomalie soprattutto a freddo o durante fermi brevi nel traffico. In alcuni report gli errori turbo sono comparsi in associazione a problemi del DPF/EGR (fuliggine che influenza valvole e geometrie variabili), richiedendo interventi di diagnosi approfondita e, talvolta, la rigenerazione o sostituzione del gruppo turbina.
Segnalazioni di proprietari indicano malfunzionamenti del sistema di iniezione (iniettori intasati o degradati) che si traducono in erogazione irregolare della potenza, fumosita, avviamenti difficili e aumento dei consumi. Questi problemi sono piu frequenti su veicoli con manutenzione irregolare o carburante/filtri non adeguatamente sostituiti; la diagnosi e la pulizia/sostituzione degli iniettori e spesso la soluzione riportata nei forum tecnici.
Discussioni tra proprietari segnalano problemi a trasmissione e frizione (usura accelerata, cambi di comportamento oltre i 100.000 km) su mezzi con uso intensivo. Non e un guasto universale, ma piu probabile su veicoli da lavoro con carichi pesanti o manutenzione insufficiente; gli interventi riportati vanno dalla sostituzione dischi/frizione a riparazioni della scatola cambio, quindi e un punto da verificare nella valutazione usato e nella manutenzione preventiva.
Alcuni proprietari di Crafter con 2.0 TDI hanno riportato consumo d'olio superiore al normale e perdite da guarnizioni/seals; in alcuni casi l'aumento del livello olio e stato collegato anche a problemi di ingresso di liquidi nel motore. Il consumo e le perdite richiedono controlli regolari del livello olio e diagnosi per individuare la causa (guarnizioni, tenute, condotti) e prevenire danni meccanici maggiori.
Il filtro antiparticolato (FAP/DPF) sulla famiglia 2.0 TDI del Crafter tende a intasarsi, soprattutto se il veicolo e impiegato prevalentemente in percorsi urbani o brevi tragitti. Sintomi tipici sono la spia FAP accesa, mancata rigenerazione automatica, riduzione di potenza (limp mode) e talvolta la necessita di rigenerazioni forzate o pulizie professionali; la sostituzione del DPF puo essere richiesta in caso di accumulo d'ash troppo elevato. Questo e un difetto ricorrente nei van diesel moderni ed e documentato da forum e centri assistenza specializzati.
Sui Crafter Euro 6 con 2.0 TDI sono riportati guasti al sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) e ai componenti AdBlue: sensori, pompa e dosatore possono smettere di funzionare o segnalare errori. I sintomi vanno da avvisi a cruscotto fino a blocchi progressivi con messaggi di "no start" e conteggi alla partenza. Questi problemi possono lasciare il veicolo fermo e richiedere diagnosi specialistica e sostituzione/modifica dei componenti del circuito AdBlue.
Il turbocompressore dei 2.0 TDI puo guastarsi per usura dei cuscinetti, alimentazione olio ostruita o accumulo di carbonio, provocando perdita di spinta, fischi/rumori anomali e fumo nero o blu dallo scarico. Il problema e spesso aggravato da manutenzione irregolare (olio non appropriato o cambi d'olio saltati) e puo portare alla sostituzione dell'intero turbocompressore, con costi di riparazione rilevanti.
Sulla famiglia 2.0 TDI sono segnalati casi di iniettori che si intasano o perdono, con conseguenti vuoti di potenza, minimo irregolare, fumo e aumentato consumo di carburante. Anche le candelette possono guastare causando difficolta d'avviamento a freddo e spie motore. La diagnosi spesso richiede prova degli iniettori e talvolta la sostituzione o la revisione, specie su veicoli ad alto chilometraggio o con manutenzione del carburante trascurata.
La valvola EGR e il relativo raffreddatore possono accumulare depositi carboniosi, limitando il flusso dei gas di scarico e causando perdita di potenza, rigenerazioni DPF infruttuose e, in casi avanzati, perdite di liquido di raffreddamento se il cooler guasta. I sintomi includono spie motore, aumento di consumi e la necessita di pulizie o sostituzioni dell'EGR/raffreddatore per ristabilire il corretto funzionamento.
L'e-Crafter con pacco batteria da circa 35-36 kWh dichiara un'autonomia WLTP nell'ordine di 170 km; nella pratica europea (cicli urbani e suburbani, carico e uso di clima/riscaldamento) la percorrenza utile scende sensibilmente, rendendo il veicolo adatto soprattutto a servizi urbani e per l'<<ultimo miglio>>. Questo rende difficile l'impiego per tratte piu lunghe o per chi ha turni di lavoro prolungati senza ricariche intermedie. Il limite di autonomia e il difetto piu ricorrente nelle segnalazioni europee e italiane.
Il pacco batteria relativamente piccolo e la curva di ricarica comportano tempi di ricarica che, sebbene compatibili con un uso urbano, risultano penalizzanti per la logistica che necessita rapide ricariche. I test e le schede tecniche riportano tempi di ricarica pubblica e CCS fino a decine di minuti per salire all'80% (con potenze di fast-charge modeste, indicazioni operative di circa 40 kW in test comparativi), mentre la ricarica completa su wallbox o presa domestica puo richiedere molte ore. Questo limita flessibilita operativa e tempi di inattivita per flotte e artigiani.
Fonti industriali riportano che Volkswagen Commercial Vehicles ha interrotto la vendita del nuovo e-Crafter in alcuni mercati (ad esempio Germania) e ha limitato le configurazioni, suggerendo la fine della produzione per determinati paesi. Questa situazione puo incidere sulla disponibilita di ricambi, versioni nuove e sul valore residuo del veicolo sul mercato europeo oltre che sulle opzioni di approvvigionamento per flotte italiane ed europee; rappresenta un elemento da valutare per l'acquisto a lungo termine.
In test comparativi europei l'e-Crafter e stato segnalato per la mancanza di impostazioni di guida differenziate (modalita Eco/Normal/Sport) e per l'assenza di una regolazione fine della frenata rigenerativa. Questo riduce il controllo del guidatore sulla gestione dell'energia recuperata e sull'effetto di decelerazione, penalizzando l'efficienza in percorsi urbani molto variabili e il comfort di guida in una tipologia di veicolo commerciale dove la modulabilita della rigenerazione e spesso apprezzata dagli operatori.
In sintesi: il Crafter Typ Sy/Sz Restyling (2021–2025) soffre degli stessi problemi comuni ai moderni diesel e alle prime versioni elettriche. Il tallone d’Achille sono i sistemi di post‑trattamento dei gas (DPF, EGR, AdBlue) e la cura del circuito di sovralimentazione/raffreddamento.
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Un programma di manutenzione preventiva e interventi mirati riducono molto il rischio di fermi prolungati e di spese di riparazione elevate.
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