Km da revisioni, fermi/pegni, stato furto, dati tecnici e classe ambientale della tua prossima auto in un unico report.
Seleziona la generazione della BMW Serie 5 che ti interessa e scopri i principali difetti.
Se stai cercando informazioni sui problemi e difetti della BMW Serie 5 (G60), uscita nel 2024, è utile sapere che le segnalazioni riguardano tutte le motorizzazioni — elettrico, ibride plug‑in, benzina e diesel. In pratica i punti più ricorrenti sono: - batteria ad alto voltaggio: sono state segnalate saldature difettose e rischio di surriscaldamento; - impianto frenante integrato: problemi alle saldature o al servomotore, con relative campagne di richiamo; - anomalie software: guasti o comportamenti anomali dell’infotainment e degli ADAS; - autonomia reale: spesso inferiore ai valori WLTP, con ulteriori degradi dell’autonomia nelle versioni ibride plug‑in; - ricarica/rigenerazione: difficoltà segnalate in alcune situazioni; - motori B48: perdite e consumi d’olio in alcuni esemplari; - vibrazioni e rumori: rumori a motore freddo e vibrazioni a velocità autostradale; - comfort e finiture: condensa nei fari e scricchiolii nell’abitacolo. Se vuoi, posso approfondire uno di questi punti o cercare i richiami ufficiali e le segnalazioni più recenti. Quale ti interessa di più?
Se stai valutando una BMW Serie 5 G30 LCI (2021–2024), conviene sapere che i problemi più segnalati riguardano soprattutto i motori e i sistemi di post‑trattamento. In pratica, le lamentele ricorrenti sono queste: - Motori benzina B48: consumi d’olio più alti del normale, tendenza a formare depositi carboniosi sulle valvole (per via dell’iniezione diretta) e componenti plastici del circuito di raffreddamento che possono risultare fragili. - Diesel B57/B47: problematiche sul filtro antiparticolato (DPF), sull’EGR e sul relativo raffreddatore (EGR cooler), turbocompressori che danno problemi e, in alcuni casi, allungamento o rumori della catena di distribuzione. - Versioni ad alte prestazioni o diesel complessi (es. M550d quadturbo, V6 diesel sofisticati): costi di manutenzione e riparazione più alti, perché l’architettura è più complessa e ci sono molti sensori legati ai sistemi di post‑trattamento. In sintesi: se prendi una Serie 5 G30 LCI, controlla bene lo stato del motore e dei sistemi di post‑trattamento, soprattutto sui diesel e sulle versioni performance, perché possono portare a spese non trascurabili.
La BMW Serie 5 G30 (2017–2020) è un’auto curata e ben fatta, però a seconda del motore ha avuto alcuni problemi ricorrenti che conviene conoscere prima di comprare o di tenerla in officina. I guasti più segnalati sono: perdite e consumo d’olio sui motori B48/B58 e N63; guai al sistema di sovralimentazione (turbo o wastegate); usura o allungamento della catena di distribuzione sui motori con tanti chilometri. Sul fronte diesel sono comuni il DPF intasato, l’EGR che dà problemi e iniettori o impianti common‑rail sensibili alla qualità del carburante. Infine la 530e ibrida può avere degrado della batteria e consumi parassiti che riducono l’autonomia reale e aumentano i costi di gestione.
Se stai pensando a una BMW Serie 5 F10 LCI (2014–2017), ecco le cose a cui fare attenzione: sui diesel con motore N57 i problemi più frequenti riguardano il post-trattamento e la sovralimentazione — DPF che dà noie, valvola EGR, turbo, pompe ad alta pressione e anche la catena di distribuzione. Sui benzina N20/N55 invece è noto il problema della distribuzione fragile e un consumo d’olio più elevato del normale. Sulla versione ActiveHybrid prestare attenzione al degrado delle batterie ad alto voltaggio e ai possibili guasti di EPCU/inverter. Questi guasti possono costare cari e spesso si manifestano in modo subdolo (spie generiche, perdita di potenza, rigenerazioni DPF che non si completano), quindi prima di comprare è davvero fondamentale una valutazione tecnica approfondita: controllo storico degli interventi, verifica dei consumi d’olio, ascoltare eventuali rumori dalla distribuzione, controllare i log delle rigenerazioni DPF e, per l’ibrida, fare un check della batteria ad alto voltaggio.
La BMW Serie 5 F10 (2010–2013) porta con sé alcuni difetti ricorrenti, che variano un po’ a seconda del motore — dai diesel 2.0 N47 e 3.0 N57 ai benzina N53/N55/N63, fino alle versioni ibride. I problemi più segnalati sono la catena di distribuzione (e i suoi tenditori), la pompa ad alta pressione (HPFP) e gli iniettori piezo, il filtro antiparticolato (DPF) e la valvola EGR intasati, perdite d’olio dai coperchi punterie e guasti ai turbocompressori. In più, l’iniezione diretta favorisce accumuli di carbonio, e le ibride hanno le loro “peculiarità” su batteria ad alta tensione ed eMachine. Questi difetti, spesso discussi sui forum e nelle guide all’acquisto, influiscono abbastanza sui costi di gestione e sulla praticità d’uso.
La BMW Serie 5 E60 Restyling (2007–2010) è una berlina che va forte in dinamica e comfort, però conviene saperlo: ha una serie di guai ricorrenti. Questi problemi si riscontrano sia sui diesel (N47, M57, 3.0 Bi‑Turbo) sia sui benzina (N52, N62, N43): intasamenti o malfunzionamenti di FAP/DPF ed EGR, difficoltà al turbocompressore e in generale al sistema di sovralimentazione, usura della catena di distribuzione sul N47, anomalie agli iniettori e alla pompa alta pressione, perdite d’olio, e poi guasti al circuito di raffreddamento e all’elettronica (iDrive, sensori, e la meccatronica del cambio).
La BMW Serie 5 E60 (2004–2007) è una vettura che piace per guida e dotazioni, ma su esemplari con tanti chilometri emergono difetti ricorrenti. In pratica i problemi più comuni sono: - Perdite d’olio: spesso da coperchio valvole e alloggiamento del filtro olio. - Circuito di raffreddamento fragile: pompa acqua, termostato e varie flange in plastica tendono a cedere. - Sistemi di fasatura: VANOS e Valvetronic possono creare guai, con effetti sulle prestazioni. - Motori benzina (N52/N62): consumi d’olio elevati e guasti a bobine e candele abbastanza frequenti. - Diesel (M57/M47): problemi a EGR e DPF, turbocompressori che danno noie e le pericolose swirl flap che possono staccarsi. In sostanza, le criticità principali riguardano lubrificazione, raffreddamento, gestione dell’aspirazione e componenti di sovralimentazione — tutti aspetti che influenzano prestazioni e costi di manutenzione.
La BMW Serie 5 E39 restyling (2001–2004) ha diversi difetti ricorrenti che è bene conoscere prima di comprarla o metterla a restauro. Questo vale sia per i benzina (M54 2.2/2.5/3.0 e M62 3.5/4.4) sia per i diesel (M57/M47). In pratica, i problemi più segnalati sono: VANOS usurati (il sistema di fasatura), perdite d’olio dovute a guarnizioni deteriorate, guasti al circuito di raffreddamento (pompa acqua, vaso d’espansione e tubi plastici), malfunzionamenti della valvola CCV e della DISA, oltre a sensori e bobine d’accensione che si deteriorano col tempo. Sui diesel sono frequenti anche inconvenienti legati a EGR, turbocompressori VNT, tubazioni di sovralimentazione che si crepano e iniettori che diventano problematici con l’aumentare dei chilometri.
La BMW Serie 5 E39 (1996–2001) è ancora molto amata, ma ha alcuni difetti ricorrenti che è meglio conoscere prima di comprarne una o metterci le mani. I problemi più comuni si concentrano in poche aree critiche. Sui diesel (M57, M47, M51/M51T) spesso danno fastidio il turbo e le tubazioni della sovralimentazione, l’EGR che si intasa, iniettori che iniziano a fare i capricci e perdite d’olio che possono sporcare intercooler e turbina. Sui benzina (M62, M54, M52) invece sono tipici guasti al sistema di raffreddamento, perdite d’olio diffuse, usura del VANOS e del sistema di distribuzione (catene/guide), oltre a problemi del circuito PCV/CCV e della valvola DISA. Questi guasti si manifestano con perdita di potenza, minimo irregolare, fumo allo scarico o spie motore accese, e se trascurati possono richiedere interventi importanti. Insomma: se stai pensando di prenderne una o di intervenire, controlla bene questi punti.
La BMW Serie 5 E34 (1988–1996) è un’auto molto amata, ma ha anche alcuni difetti ricorrenti che è meglio conoscere prima di comprarla o metterla in officina. I problemi più comuni sono il sistema di raffreddamento che fa i capricci, le guarnizioni della testata che possono perdere, perdite d’olio diffuse e malfunzionamenti nell’alimentazione o nell’accensione (sia su diesel che su benzina). Trascurati, questi difetti possono portare a interventi costosi o a guasti meccanici seri.
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