Prima di decidere, verifica vincoli amministrativi, chilometri dalle revisioni e caratteristiche reali della tua prossima auto.
Se hai in mente un’Audi A5 F5 restyling (produzione dal 2019 in poi) o ne stai già guidando una, è bene sapere che non è esente da alcuni problemi ricorrenti. Sia le versioni benzina che diesel e le ibride presentano criticità che conviene conoscere prima di comprare o per capire eventuali interventi.
I punti più comuni da tenere d’occhio:
In pratica: niente di drammatico se si conoscono questi difetti e si fanno controlli mirati, ma è meglio essere preparati e verificare lo stato di questi componenti soprattutto su esemplari usati.
Il filtro antiparticolato su molte unita 2.0 TDI puo intasarsi soprattutto in uso urbano o con viaggi brevi: la rigenerazione non sempre e efficace e si manifestano spie motore, perdite di potenza e richieste di rigenerazione forzata in officina. Nei casi ripetuti puo essere necessaria pulizia professionale o sostituzione del DPF. Questo e un problema ricorrente per i diesel Euro6/Euro5 se l'uso non favorisce rigenerazioni efficaci (lungi percorsi autostradali).
Sono state riportate perdite d'olio da guarnizioni, tenute e raccordi su alcune unita 2.0 TDI: i sintomi sono calo del livello d'olio, tracce sotto il motore e necessita di rabbocchi frequenti. Se non trattate, le perdite possono portare a livelli di olio insufficienti e danni meccanici. La natura e l'entita variano con l'eta del veicolo e con la manutenzione pregressa; la verifica visiva e il controllo dei consumi sono i primi passi diagnostici.
Segnalazioni tecniche e di officina indicano malfunzionamenti della pompa ad alta pressione e/o degli iniettori sui 2.0 TDI: sintomi tipici sono perdita di potenza, avviamento difficile, spia motore e consumi anomali. Le cause riportate includono contaminazione carburante, usura interna e guasti della pompa alta pressione; la diagnosi richiede lettura errori e verifica pressione rail. Interventi possono essere costosi se e necessaria la sostituzione della pompa o di iniettori difettosi.
Su alcune unita 2.0 TDI sono stati riportati malfunzionamenti del turbocompressore o sintomi di 'underboost' legati a valvole di sovralimentazione, collegamenti vuoto/pressione o usura del turbo stesso. I sintomi includono ritardo nella risposta, perdita di potenza e talvolta fumo dallo scarico. La diagnosi richiede verifica delle tubazioni, delle valvole e del funzionamento del turbocompressore; la riparazione puo variare dalla sostituzione di tubazioni all'intervento sul turbo.
I motori 2.0 TDI possono presentare problemi alle valvole EGR e/o alle alette (swirl) nel collettore di aspirazione: accumulo di residui e guasti agli attuatori provocano perdita di coppia, funzionamento irregolare e codici di errore correlati. Su strade urbane e con chilometraggi misti l'accumulo e piu probabile; la riparazione puo richiedere pulizia, sostituzione dell'attuatore o del componente interessato.
Le versioni da 347 CV montano tecnologie piu recenti come il sistema mildhybrid a 48V e il compressore volumetrico elettrico (EAV). Questi elementi migliorano prontezza di risposta e consumi, ma introducono ulteriore complessita (batteria 48V sotto il bagagliaio, avviatore/recuperatore a cinghia, compressore elettrico integrato nell'aspirazione). Pur non essendo documentate grandi campagne diffuse di guasti su larga scala nelle fonti ufficiali consultate, si tratta di componenti aggiuntivi che rappresentano potenziali punti di guasto e che possono comportare costi di riparazione e diagnosi maggiori rispetto a versioni non MHEV: e quindi consigliabile monitorare segnalazioni di utilizzo reale e manutenzione specifica.
Come per molti diesel moderni, il 3.0 TDI puo andare incontro a intasamenti del filtro antiparticolato (FAP/DPF) e a problematiche correlate alla valvola EGR, soprattutto in utilizzi prevalenti cittadini o con percorrenze brevi che non favoriscono rigenerazioni efficaci. I sintomi includono rigenerazioni frequenti o incomplete, perdita di potenza, emissione di errori motore e possibili interventi di pulizia o sostituzione del FAP/EGR. Queste criticita sono riportate in sintesi nelle analisi sulla serie EA897.
Fonti tecniche sulla famiglia 3.0 TDI segnalano che, soprattutto con chilometraggi elevati (oltre alcune centinaia di migliaia di km), possono manifestarsi perdite d'olio o di liquido di raffreddamento e incrementi nel consumo d'olio. Questi fenomeni sono collegati a tenute, collettori e passaggi d'olio soggetti a usura; la loro riparazione puo richiedere interventi estesi e costosi, specialmente per componenti collocati in punti difficili da raggiungere sul V6.
Nei motori 3.0 TDI della famiglia V6 sono segnalati guasti o usura prematura della pompa ad alta pressione e, in alcuni casi, dei comparti iniettori. Cause ricorrenti indicate includono contaminazione del carburante, limatura metallica dalla pompa e usura interna che puo portare a perdita di pressione, lampeggi check-engine e difficolta di avviamento; la diagnosi e la sostituzione sono costose. Questi problemi sono tipicamente documentati su interventi di officina specializzata e guide tecniche dedicate ai motori TDI V6 montati su A5/S5/SQ5.
Il V6 3.0 TDI (EA897/Evo) utilizza un impianto CommonRail avanzato con iniettori piezoelettrici; nelle analisi e nei report su questa famiglia di motori sono state riportate problematiche legate all'usura o al malfunzionamento degli iniettori e del sistema di alta pressione. I sintomi possono includere irregolarita di erogazione, rumorosita, aumento consumi e necessita di interventi riparativi costosi. La complessita del sistema rende inoltre sensibile il motore a carburante scadente o contaminato.
Segnalazioni da proprietari e forum riportano depositi di carbonio sulla valvola EGR che possono causare malfunzionamenti: perdita di potenza, funzionamento irregolare al minimo, spia motore e necessita di pulizia o sostituzione della valvola. Il fenomeno e tipico dei motori diesel common-rail e puo manifestarsi con diversi gradi di gravita a seconda dell'uso del veicolo e della manutenzione effettuata.
Su motori diesel common-rail come il 2.0 TDI sono state riportate problematiche relative agli iniettori o alla pompa ad alta pressione (HP): sintomi comprendono difficolta di avviamento a freddo, fumosita, perdita di potenza e spia motore. La diagnosi e la riparazione possono risultare costose, soprattutto se e necessario sostituire piu iniettori o l'unita HP.
Su molte unita 2.0 TDI, soprattutto su vetture usate per percorsi urbani o con molti tragitti brevi, e segnalata una tendenza a rigenerazioni del filtro antiparticolato (FAP/DPF) piu frequenti del previsto, con conseguente perdita di efficienza, spie motore e, nei casi piu gravi, bisogno di pulizia o sostituzione del filtro. Questo problema e comune nei diesel moderni quando l'auto non raggiunge regolarmente le condizioni di temperatura necessarie alla corretta rigenerazione del FAP.
Esiste documentazione relativa a campagne/segnalazioni legate al surriscaldamento della pompa del liquido di raffreddamento su alcune serie di A5: il malfunzionamento della pompa puo portare a surriscaldamento e, nei casi estremi, a rischio incendio. Si tratta di una segnalazione di richiamo/analisi tecnica (con riferimenti NHTSA per alcuni anni/modelli) che va verificata seriale per seriale presso officine o concessionarie autorizzate.
Alcuni proprietari hanno segnalato malfunzionamenti relativi al turbo (o all'attuatore della wastegate/valvola di controllo), con sintomi quali perdita di spinta, fischi anomali, interventi in modalita emergenza e, in casi estremi, sostituzione o riparazione del turbocompressore. Questi guasti possono essere aggravati da sporco, guida a caldo/freddo non corretta o da malfunzionamenti collegati al circuito di lubrificazione.
Per le versioni con cambio manuale e ricorrente la segnalazione di usura del volano bimassa (doppia massa) e della frizione: vibrazioni, rumori in innesto/marcia e, col tempo, necessita di sostituzione del volano e della frizione. La soluzione e generalmente costosa e va considerata nel valutare un usato con chilometraggio elevato o uso intensivo in citta.
Il turbocompressore sui V6 3.0 TDI e menzionato tra i componenti soggetti a malfunzionamenti: fenomeni riportati includono ritardo di risposta (turbo lag), perdita di pressione e, in casi con usura o infiltrazioni d'olio, rumori anomali o fumo dallo scarico. Le cause possono essere legate a contaminazione dell'olio, soglie di manutenzione non rispettate o danneggiamento delle geometrie variabili. La diagnosi richiede controllo meccanico e strumentale; la riparazione o sostituzione puo risultare costosa, con impatto sulle prestazioni complessive del motore.
I proprietari di A5 con motorizzazioni 3.0 TDI segnalano frequentemente problemi di intasamento del filtro antiparticolato e rigenerazioni non efficaci, specialmente con uso prevalente urbano o su tragitti brevi. Sintomi tipici sono aumento dei consumi, perdita di potenza, spie motore e richieste di intervento diagnostico per forzare la rigenerazione. In alcuni casi la soluzione richiede rigenerazione forzata in officina o, se il DPF e danneggiato, la sostituzione, con costi elevati e possibili restrizioni all'utilizzo fino alla risoluzione.
Nei forum tecnico-pratici vengono frequentemente segnalati problemi di valvola EGR parzialmente inceppata o sensori aria/portata (debimetro/MAF) con riduzione di efficienza e comportamento irregolare del motore, specie dopo molti chilometri. L'accumulo di carbonio sulla EGR e sui condotti puo causare perdita di potenza, aumento di consumo e messaggi di errore motore; spesso la soluzione e la pulizia della EGR e dei sensori o la loro sostituzione se fuori tolleranza. Questi interventi richiedono diagnostica e possono migliorare in modo evidente erogazione e consumi.
Su molte discussioni tecniche e thread di officine e appassionati il V6 3.0 TDI viene segnalato per problemi legati agli iniettori o al circuito di alimentazione: iniettori intasati o degradati provocano funzionamento irregolare, cali di potenza, aumento consumi e odore di gasolio. Gli interventi riportati variano dalla pulizia professionale degli iniettori alla sostituzione singola o completa, con costi significativi se si rende necessaria la sostituzione o la remanufacture degli iniettori. Questi sintomi emergono spesso dopo percorrenze miste urbane e autostradali e possono richiedere diagnosi elettronica e calibratura della gestione iniezione.
Su siti di raccolta difetti e forum di proprietari compaiono segnalazioni generiche di malfunzionamenti elettronici legati alla centralina motore, sensori e segnalazioni di anomalia che talvolta richiedono aggiornamenti software o sostituzioni di componenti di controllo. I sintomi vanno da spie intermittenti alla limitazione di potenza in modalita 'limp-home'. Le risposte piu efficaci riportate comprendono diagnostica OBD approfondita, aggiornamento software ufficiale e interventi mirati sui sensori incriminati; in alcuni casi la diagnosi e necessaria per evitare interventi non necessari.
Sulle unita 2.0 TFSI dotate del sistema mildhybrid (BSG / belt startergenerator) sono stati segnalati casi in cui l'umidita penetra nell'assemblaggio del generatore a cinghia causando cortocircuiti e surriscaldamento, con rischio elevato di incendio nel vano motore. Audi ha emesso un richiamo (codice 27H2) per la sostituzione del componente su vetture di alcuni anni di produzione; i proprietari devono verificare il VIN con la rete ufficiale per sapere se il proprio esemplare e coinvolto. Questo problema riguarda in particolare veicoli prodotti in un arco di produzione specifico e montati con il 2.0 TFSI MHEV, pertanto e importante controllare la campagna di richiamo ufficiale prima di procedere a interventi non autorizzati.
Proprietari e discussioni di forum riportano che le versioni MHEV (con batteria e BSG aggiuntivi) possono manifestare scaricamenti della batteria ausiliaria se il veicolo resta fermo a lungo senza avvi personale. Il sistema MHEV mantiene alcuni circuiti alimentati e, dopo periodi prolungati di inattivita, la batteria di supporto puo andare in profondita di scarica rendendo necessaria la ricarica o la sostituzione. Il problema e soprattutto segnalato in thread tecnici tra utenti e puo richiedere attenzioni pratiche (ricarica periodica, mantenitore di carica) oppure verifica dal concessionario se compaiono avvisi di diagnostica.
I motori a iniezione diretta come il 2.0 TFSI sono soggetti, con l'uso prolungato, ad accumulo di depositi carboniosi sulle valvole di aspirazione e all'intasamento parziale degli iniettori. Questi depositi possono causare minimo irregolare, perdita di prontezza dell'erogazione e cali di potenza; la pulizia richiede interventi chimici o meccanici (es. walnut blasting) in officina specializzata. E una criticita comune nelle unita a iniezione diretta e va considerata soprattutto su vetture con percorrenze elevate o molti tragitti urbani.
Molte segnalazioni raccolte per la famiglia di motori 2.0 TFSI (EA888 e relative evoluzioni) indicano un consumo di olio superiore alla norma: rabbocchi frequenti anche a percorrenze moderate, con necessita di controlli ripetuti del livello. Il fenomeno puo manifestarsi con fumo leggero allo scarico o variazioni di rendimento; in alcuni casi le officine hanno dovuto intervenire con diagnosi approfondite e riparazioni importanti (sostituzione di componenti interni) se il consumo risultava anomalo. Prima dell'acquisto e consigliabile verificare lo storico dei rabbocchi e la presenza di richiami o interventi gia eseguiti sul veicolo.
Alcune segnalazioni riferiscono guasti al turbocompressore o problemi legati all'alimentazione/tenuta dell'olio verso il turbo (es. tubazioni o tenute usurate), che si manifestano con perdita di potenza, fumo dallo scarico o rumori anomali. La diagnosi richiede ispezione delle linee olio/tubo di mandata, verifiche del gioco del rotore e controllo di eventuali codici di errore. Interventi di riparazione o sostituzione del turbo possono risultare costosi, quindi e opportuno verificare lo storico manutentivo del veicolo.
Nelle prime evoluzioni del 2.0 TFSI sono stati documentati casi di cedimento o usura prematura dei tenditori della catena di distribuzione, con il caratteristico rumore di 'rattling' all'avviamento. Sebbene Audi abbia apportato modifiche nelle versioni successive, rimane una voce ricorrente nelle discussioni tecniche e nei report di affidabilita: la mancata corretta tensione della catena puo portare a problemi di sincronizzazione e, nei casi piu gravi, a danni meccanici importanti. Per il 2.0 TFSI e buona prassi controllare la presenza di rumori e verificare la storia degli interventi sulla distribuzione.
Su vari esemplari della famiglia di motori 2.0 TFSI (serie EA888 e relative evoluzioni MHEV) sono state riportate segnalazioni di consumo d'olio superiore alla norma. I proprietari italiani ed europei descrivono la necessita di rabbocchi piu frequenti (talvolta dell'ordine di litri ogni pochi migliaia di km) e, in alcuni casi, imbrattamento delle candele o irregolarita di funzionamento legate all'accumulo d'olio nei cilindri. Prima dell'acquisto o intervento e consigliabile verificare lo storico dei tagliandi, la frequenza dei rabbocchi e la presenza di eventuali spie/sintomi; nelle segnalazioni comunitarie molti raccomandano controlli diagnostici approfonditi e monitoraggio regolare del livello olio.
Le versioni plugin con batteria da qualche kWh (come quelle basate sul 2.0 TFSI e) mostrano frequentemente un'autonomia elettrica reale significativamente inferiore al valore WLTP dichiarato. In pratica per ottenere i vantaggi del PHEV e necessario ricaricare con costanza: senza una ricarica quotidiana l'auto usa spesso il motore termico e i consumi aumentano in modo sensibile rispetto alle aspettative. Questo comportamento e segnalato sia nelle prove su strada sia nei confronti degli utilizzatori quotidiani che non hanno la possibilita di ricaricare frequentemente.
L'alloggiamento della batteria e delle componenti HV nelle versioni plugin comporta spesso una riduzione del volume utile del bagagliaio e cambiamenti nella modularita del vano di carico rispetto alle versioni non ibride. Questo e un effetto pratico documentato nelle prove e nelle recensioni: la presenza del pacco batterie e dei cablaggi penalizza lo spazio disponibile e puo influire sulla versatilita d'uso per chi trasporta frequentemente bagagli voluminosi o attrezzature.
I moduli PHEV della famiglia TFSI e raramente supportano la ricarica rapida in corrente continua: la ricarica avviene tramite il caricatore di bordo in corrente alternata con potenze che possono risultare limitate rispetto alle esigenze di ricarica veloce in viaggio. Di conseguenza i tempi di ricarica fuori casa sono lunghi e l'utilizzo quotidiano efficiente del plugin richiede l'uso di wallbox o presa domestica compatibile. Questa limitazione influisce sull'usabilita reale dell'ibrido alla spina soprattutto per chi non dispone di ricarica privata regolare.
Il 2.0 TFSI (famiglia EA888), impiegato anche come motore termico nelle varianti ibride plugin, e noto in alcune serie e applicazioni per consumi d'olio superiori alla media, problemi del circuito di ventilazione del basamento (sistema PCV) e talvolta criticita legate alla pompa d'alta pressione o agli organi di distribuzione (tensionatori/catena). Questi problemi, documentati in articoli tecnici e discussioni di utilizzatori, possono emergere anche nelle versioni ibride che condividono il motore termico: la manutenzione preventiva e controlli periodici dell'olio/PCV sono quindi raccomandati per mitigare il rischio di guasti a lungo termine.
Segnalazioni ricorrenti da parte di utenti europei indicano un consumo d'olio superiore alla norma su esemplari con il 2.0 TFSI (famiglia EA888). I proprietari riferiscono rabbocchi frequenti anche a chilometraggi relativamente bassi; nelle discussioni emergono possibili cause multiple: usura anelli/pistoni, malfunzionamenti del circuito di ventilazione basamento (PCV/separatore vapori d'olio) o anomalie legate a specifiche manutenzioni (oli/filtri e intervalli longlife). Prima dell'acquisto e consigliabile verificare lo storico dei rabbocchi, misurare il consumo reale su percorso standard e richiedere ispezioni o pesature dell'olio in officina autorizzata per evitare sorprese e costose riparazioni.
In alcuni casi collegati al consumo d'olio, gli utenti segnalano candele e bobine sporche/imbrattate che causano accensioni irregolari, minimo instabile e necessita di sostituzioni piu frequenti. L'olio che raggiunge la camera di combustione o i condotti di aspirazione puo contaminare gli elementi d'accensione e peggiorare i sintomi: fumo allo scarico, perdita di potenza e controllo dei gas di scarico fuori specifica. E una conseguenza frequentemente riportata insieme alle anomalie di consumo olio e suggerisce controlli su tenute, tubi di recupero vapori olio e stato delle candele durante le verifiche preacquisto.
Su alcune unita 3.0 TFSI gli utenti segnalano misfire intermittenti, spegnimenti di singoli cilindri o scosse durante l'accelerazione. Le cause segnalate in forum e thread tecnici includono bobine d'accensione guaste, iniettori difettosi o circuiti elettrici/dei sensori che generano codici di errore P030x e funzionamento irregolare. La diagnosi puo richiedere la verifica di bobine, candele, iniettori e dell'impianto elettrico/centralina.
I motori 3.0 TFSI con iniezione diretta sono soggetti, con il tempo e soprattutto se non viene effettuata pulizia dedicata, all'accumulo di depositi carboniosi sulle valvole d'aspirazione. Questi depositi riducono l'efficienza della combustione, possono causare minimo irregolare, perdita di potenza e aumentare consumi ed emissioni; la pulizia richiede spesso interventi specifici (walnut blasting o pulizie chimiche) e puo essere onerosa se trascurata per molti chilometri.
La pompa dell'acqua su alcune unita del gruppo VW/Audi monta una girante/impeller in materiale non sempre ideale (componenti in plastica), che con il tempo puo degradarsi o staccarsi dall'albero causando perdita di circolazione del liquido, surriscaldamento e rischio di danni al motore. Il difetto e documentato su piu modelli del gruppo ed e spesso risolto sostituendo la pompa con ricambio aggiornato o di qualita superiore.
Problemi al termostato o al relativo circuito di controllo possono manifestarsi con accensioni della spia motore e sbalzi di temperatura; in alcuni casi il termostato resta parzialmente aperto o si blocca, compromettendo il corretto raggiungimento della temperatura di esercizio e causando possibili consumi anomali o malfunzionamenti del sistema di controllo. La sostituzione del termostato e un intervento relativamente comune durante la manutenzione straordinaria.
Segnalazioni da parte di proprietari e tecnici indicano consumi d'olio anomali sul 2.0 TFSI: spesso e necessario rabboccare olio con intervalli molto brevi (es. litri ogni pochi migliaia di km). Le cause riportate includono usura anelli/pistoni o problemi al circuito PCV; in casi gravi e stata necessaria la revisione o la sostituzione del motore. Per chi valuta un usato e consigliabile verificare lo storico dei rabbocchi, controllare livelli su strada e chiedere eventuali interventi in garanzia.
Il motore a iniezione diretta tende ad accumulare depositi carboniosi sulle valvole e nei condotti di aspirazione con il tempo, specialmente se l'uso e prevalentemente urbano e a basso regime. Questo fenomeno (coking) porta a minimo irregolare, perdita di prontezza dell'acceleratore, cali di potenza e a volte spia motore. La pulizia richiede interventi specifici (pulizia meccanica/walnut blasting o pulizie chimiche) e va considerata nel preventivo di manutenzione su vetture con chilometraggi elevati.
Per alcune A5 equipaggiate con il 2.0 TFSI mild-hybrid (mHEV) prodotte in determinati intervalli (es. modelli 2017-2020) e stato segnalato un problema: l'umidita puo penetrare nel generatore di avviamento a cinghia (RSG), causando cortocircuiti che possono portare a surriscaldamento e, in casi estremi, rischio d'incendio. Audi ha emesso richiami/azioni correttive per le unita coinvolte: e importante verificare il numero di telaio e confermare che l'intervento di richiamo sia stato eseguito presso la rete ufficiale.
In alcune versioni del 2.0 TFSI (EA888 gen3B) sono state segnalate unita con consumo d'olio superiore alla norma: proprietari hanno riportato la necessita di rabbocchi piu frequenti rispetto alle specifiche aggiornate. Il fenomeno e tipicamente sporadico ma presente su piu piattaforme del gruppo VAG; richiede monitoraggio regolare del livello olio e, in casi ripetuti, diagnosi approfondita per individuare usura interna o problematiche ai segmenti e guide. E consigliabile conservare le verifiche e le letture per eventuali interventi in garanzia o richiami.
Come per molti motori a iniezione diretta, il 2.0 TFSI puo sviluppare depositi di carbonio sulle valvole d'aspirazione e sulla condotta di aspirazione nel tempo, soprattutto se prevalgono percorsi urbani brevi o manutenzione del sistema di aspirazione/PCV non effettuata regolarmente. Questi depositi possono causare perdita di reattivita, irregolarita di minimo e, a lungo andare, diminuzione delle prestazioni se non si interviene con pulizie mirate (ad es. pulizia ad iniezione di solventi o pulizia meccanica) e controlli del sistema di ricircolo vapori olio.
Su alcuni esemplari del 2.0 TFSI sono state segnalate anomalie al turbocompressore (es. risposta ritardata, perdita di pressione di sovralimentazione o rumori anomali). Le cause possono essere variabili: usura meccanica, ingresso di olio contaminato, o problemi di controllo delle valvole di sovralimentazione. La corretta manutenzione dell'olio e filtri e la verifica periodica aiutano a ridurre il rischio; in caso di sintomi e necessaria una diagnosi specialistica per valutare riparazione o sostituzione.
Sono state riportate, in misura non ubiquitaria, segnalazioni relative a malfunzionamenti degli iniettori o a componenti del sistema di alimentazione ad alta pressione: sintomi includono erogazione irregolare, spia motore e perdita di potenza. Tali anomalie possono richiedere diagnosi elettronica, pulizia o sostituzione degli iniettori e verifica del circuito carburante. Il controllo tempestivo evita peggioramenti e riparazioni piu costose.
La famiglia EA888 prevede trasmissione del moto tramite catena; in alcune evoluzioni e serie sono state evidenziate criticita legate a usura prematura della catena o dei tendicatena/tendicinghia, che possono manifestarsi con rumori in rilascio/avviamento e, nei casi piu gravi, richiedere sostituzione componenti. Pur essendo la gen3B migliorata rispetto a evoluzioni precedenti, rimane importante la verifica periodica e la tempestiva diagnosi di rumori anomali per evitare danni meccanici maggiori.
Segnalazioni raccolte sulla famiglia di motori 2.0 TFSI (EA888) indicano che in alcuni esemplari la catena di distribuzione puo allungarsi e i tenditori possono usurarsi o bloccarsi. I sintomi tipici sono rumori metallici alla partenza o a freddo, ticchettii provenienti dalla coppa valvole e, nei casi piu gravi, perdita di sincronismo con conseguente rischio di danni importanti al motore. Sebbene le versioni piu recenti dell'EA888 abbiano ricevuto aggiornamenti al tenditore e alla catena, e una voce di guasto nota da monitorare durante l'ispezione pre-acquisto e nelle manutenzioni periodiche.
In alcuni rapporti sulla stessa famiglia motori vengono descritti casi con pressione dell'olio inferiore al normale e conseguente accelerata usura di organi come cuscinetti o alberi di bilanciamento; in situazioni estreme questo puo portare a cedimenti parziali del gruppo equilibratore o ad altri danni meccanici. I segnali d'allarme sono spia della pressione olio, rumori anomali al minimo o a regime e peggioramento delle prestazioni. E consigliabile controllare regolarmente livelli e qualita dell'olio e intervenire prontamente se si notano sintomi.
Se stai guardando un’Audi A5 F5 Restyling, fai attenzione alla storia dei tagliandi e controlla eventuali richiami (per esempio il generatore a cinghia/BSG). Tieni d’occhio il consumo d’olio e lo stato dell’impianto di iniezione, e nei diesel verifica che le rigenerazioni del DPF funzionino davvero.
Prima di comprare o di affrontare lavori importanti, conviene fare tre cose: una verifica VIN presso la rete ufficiale, una diagnosi OBD approfondita e una prova su strada mirata (controlla turbo, rigenerazione DPF e il comportamento dell’MHEV/PHEV). Con queste semplici precauzioni riduci il rischio di spese impreviste e puoi pianificare una manutenzione mirata.
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