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Seleziona la generazione della Byd E6 che ti interessa e scopri i principali difetti.
La BYD e6 (prima generazione restyling) ha alcuni problemi ricorrenti, soprattutto legati alla batteria e alla ricarica, oltre a una certa variabilità qualitativa tra gli esemplari importati. A seconda della batteria montata (57, 61, 71,7 o 82 kWh) emergono criticità diverse: autonomia reale spesso sotto le aspettative, tempi di ricarica e potenze in AC/DC limitate, possibili imprecisioni del BMS (Battery Management System) che possono causare scariche improvvise e, in casi rari ma documentati, problemi termici al pacco batteria. Questi aspetti pesano particolarmente su un uso professionale (taxi, flotte) o dove si richiede affidabilità continuativa, specie in mercati con infrastrutture di ricarica poco omogenee. Sul piano operativo si segnalano anche problemi “minori” ma fastidiosi, come la scarica della batteria ausiliaria a 12 V, messaggi di errore tipo “Please check power system”, difficoltà nella reperibilità dei ricambi e difformità di finitura tra unità diverse. Alcuni limiti sono storici e sono stati in parte risolti nelle versioni successive grazie a batterie più capienti e aggiornamenti firmware, però resta fondamentale valutare ogni singolo veicolo prima dell’acquisto o dell’uso intensivo. Controlla lo stato di salute della batteria (SOH), l’architettura e la capacità dell’OBC (on-board charger) e la cronologia degli interventi/manutenzioni. Se possibile fai un test di ricarica reale e chiedi documentazione sugli aggiornamenti software fatti al BMS. Questi controlli ti aiutano a capire se l’esemplare è adatto all’uso che vuoi farne.
BYD E6 (2ª gen, 2021–): se stai cercando info sui problemi più comuni, conviene guardare a quello che emerge dall'uso reale. I guai che tornano più spesso sono la degradazione o i malfunzionamenti del pacco batteria in usi intensivi (pensando soprattutto alle flotte taxi), la copertura dell'assistenza e la reperibilità dei ricambi in Europa, e le difficoltà di compatibilità e gestione della ricarica con le infrastrutture locali. Termini tecnici come LFP, DC/AC e precondizionamento della batteria sono utili per capire le cause e le conseguenze di questi problemi. Insomma, questi aspetti sono particolarmente importanti se prevedi molti chilometri o un impiego professionale.
La prima serie della BYD E6 (2010–2012) è stata abbastanza discussa per alcuni problemi ricorrenti, soprattutto su autonomia, ricarica e assistenza. In pratica, chi l’ha guidata ha segnalato cose come: - autonomia reale spesso inferiore rispetto ai valori promessi; - limiti e incoerenze nella ricarica: differenze tra AC e DC, tempi lunghi e difficoltà di “handshake” con alcune colonnine; - degrado prematuro dello stato di salute della batteria (SOH); - problemi meccanici, ad esempio connettori di ricarica che si bloccano. C’è poi un aspetto legato alla sicurezza: l’incidente mediatico del 2012 ha acceso i riflettori sulla gestione degli accumulatori in caso di impatto, sollevando dubbi sui protocolli di isolamento e sulle procedure di intervento d’emergenza.
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