Report immediato da fonti ufficiali: km verificabili, fermi amministrativi/ipoteche, stato furto, omologazione e dettagli tecnici.
Se stai pensando di comprare una Volkswagen CC B6 (Typ 357) del 2008–2012, conviene sapere quali sono i difetti più comuni per orientare bene l’acquisto e la manutenzione. In breve:
Da ricordare: molti di questi problemi si aggravano con l’uso prevalentemente urbano o con una manutenzione trascurata. Conviene quindi approfondire ogni voce (stato degli organi, storico tagliandi, eventuali riparazioni fatte) per valutare impatto e costi di riparazione prima dell’acquisto.
Sono segnalati guasti di turbina, compresi malfunzionamenti dell'attuatore (diaphragm/actuator) e rotture dei componenti del turbo che possono manifestarsi con perdita di potenza, fischi, presenza di olio nell'intercooler e limiti di regime. Alcuni casi riportati avvengono anche con chilometraggi relativamente contenuti; cause indicate includono stress termico dovuto a rigenerazioni DPF frequenti e usura dell'attuatore. La sostituzione o rigenerazione del turbo e una riparazione costosa.
Sulle versioni 2.0 TDI 140 CV il filtro antiparticolato puo intasarsi soprattutto se l'uso e prevalentemente cittadino o con tragitti brevi che non permettono rigenerazioni complete. I sintomi includono spia motore, perdita di potenza, rigenerazioni frequenti o rigenerazioni fallite e, nei casi peggiori, la necessita di pulizia professionale o sostituzione del DPF. E una problematica comune su veicoli con percorrenze urbane e quando il sistema di gestione del DPF e malfunzionante.
Nelle varianti del 2.0 TDI si registrano guasti alla pompa ad alta pressione e agli iniettori: il malfunzionamento della pompa HP o degli iniettori puo causare difficolta di avviamento, spegnimenti improvvisi, perdita di potenza e danni estesi all'intero circuito d'iniezione se la pompa lavora a secco. Alcune versioni mostrano maggiore sensibilita alla qualita del carburante e a usura dei componenti dell'impianto di alimentazione ad alta pressione. Interventi su pompa e iniettori possono risultare costosi.
La valvola EGR e il collettore di aspirazione tendono ad accumulare depositi carboniosi, che causano malfunzionamenti del minimo, perdita di potenza, spie motore e peggior rendimento complessivo. La problematica e piu frequente con utilizzo cittadino o percorsi brevi e puo richiedere pulizia della EGR, del radiatore EGR o la sostituzione delle parti danneggiate per tornare a prestazioni normali. Anche gli attuatori delle alette di turbolenza sono segnalati come sensibili all'intasamento.
Il volano bimassa e un punto debole segnalato sulle unita 2.0 TDI: con l'usura puo provocare rumori metallici al minimo, vibrazioni durante il rilascio o innesto della frizione e, in casi gravi, la necessita di sostituzione del volano e della frizione. La riparazione e onerosa e spesso si opta per sostituzione con volano monomassa come soluzione alternativa. Controllare rumori al minimo e vibrazioni prima dell'acquisto di un usato.
Il 2.0 TDI (EA189, varianti 125 kW/170 CV) montato su vetture di quel periodo utilizza una cinghia di distribuzione (non una catena) con intervallo di sostituzione consigliato su valori elevati (nell'intorno dei 150.000 km secondo le tabelle tecniche riportate). Cio richiede attenzione alla manutenzione programmata: il rispetto dell'intervallo di sostituzione della cinghia e fondamentale per evitare criticita meccaniche legate alla distribuzione. La presenza della cinghia (anziche catena) e un dato tecnico importante per la manutenzione a lungo termine.
In discussioni tecniche e letture diagnostiche pubblicate da proprietari emergono codici e sintomi legati alla regolazione della sovralimentazione (es. P0299 controllo pressione di sovralimentazione non raggiunta, segnalazioni di sensori turbo con segnali implausibili). I sintomi descritti comprendono perdita di potenza, entrata in 'limp mode' e codici di errore letti con strumenti come VCDS su unita con codice motore CFGB. Questi episodi vengono riportati in modo sporadico ma documentato dai proprietari e spesso richiedono diagnostica elettronica e interventi su sensore o sul circuito di controllo turbina.
Segnalazioni su forum italiani indicano che questa motorizzazione puo manifestare difficolta di rigenerazione del filtro antiparticolato (FAP/DPF), soprattutto in uso prevalentemente urbano e a basso numero di giri. Sintomi riportati includono rigenerazioni frequenti, spia motore/FAP accesa e la necessita di percorrere tratti a giri piu alti per completare le rigenerazioni. In alcuni casi gli utenti hanno dovuto intervenire con pulizie o diagnosi per rigenerazioni non completate; il problema e piu comune su veicoli utilizzati in citta o con percorrenze brevi e frammentate.
Sui motori 1.8/2.0 TSI e ricorrente la segnalazione di usura delle candele e conseguente rottura o malfunzionamento delle bobine d'accensione. I sintomi piu comuni sono accensioni irregolari, perdita di potenza, spia motore e vibrazioni; in molti thread tecnici italiani si consiglia la sostituzione preventiva delle candele ogni 50-60.000 km per ridurre il rischio di guasti alle bobine. La manutenzione regolare e la rapida sostituzione di candele/bobine quando compaiono i primi sintomi sono misure raccomandate per evitare danni a valle e perdita di guidabilita.
Diversi utenti e siti italiani riportano che il 2.0 TSI puo mostrare consumi d'olio piu elevati del previsto: livelli che scendono rapidamente fra un rabbocco e l'altro e la necessita di controlli/ rabbocchi piu frequenti. Le cause segnalate dalla comunita includono usura di componenti come fasce elastiche, problemi di ventilazione basamento (circuito PCV/separatore vapori olio) o semplicemente comportamento operativo del motore a iniezione diretta; la pratica consigliata e verificare frequentemente il livello olio e adottare intervalli di manutenzione piu ravvicinati, oltre a valutare la sostituzione di candele/ bobine se collegato a misfire che aumentano il consumo.
La famiglia di motori 2.0 TSI (EA888) montata anche sulle CC/Passat di quel periodo ha segnalazioni diffuse di usura o guasto del tendicatena e della catena di distribuzione. Il sintomo tipico e un rumore metallico a freddo o al minimo ("slap" o ticchettio), seguito in casi gravi da perdita della sincronizzazione e danni motore molto costosi. Molti proprietari europei hanno denunciato rotture premature del tenditore o allentamento della catena: il problema puo manifestarsi gia con percorrenze relativamente contenute e richiede diagnosi tempestiva (controllo rumori, codici motore) per evitare la sostituzione completa del gruppo di distribuzione o addirittura del motore.
In alcune unita VR6 3.6 e stato riportato un bullone della corona di azionamento della pompa dell'olio installato o dimensionato in modo non ottimale: se il bullone si allenta puo permettere alla corona di muoversi e far saltare la catena di distribuzione, con conseguente danno interno grave e improvviso. Per questo problema sono documentate procedure di controllo e, se necessario, sostituzione/aggiornamento della vite e della pompa per ridurre il rischio.
La posizione delle catene (sul retro del motore) rende gli interventi molto laboriosi: smontare e sostituire catene, guide o tenditori richiede spesso la rimozione della trasmissione e numerose ore di manodopera, con preventivi riparazione che in casi documentati possono risultare molto alti. Per questo motivo molti utenti raccomandano ispezioni preventive e interventi mirati non appena si avvertono rumori anomali.
Segnalazioni di perdite d'olio localizzate alla guarnizione del coperchio valvole o altre guarnizioni di tenuta sono relativamente comuni su motori con chilometraggi elevati: perdite non sempre sono gravi ma, se non riparate, possono sporcare componenti, alterare la ventilazione del basamento e in casi estremi contribuire a problemi correlati alla lubrificazione. Controllare regolarmente e intervenire sulle guarnizioni usurate riduce rischi e costi successivi.
Molti proprietari segnalano un forte scroscio o ticchettio per alcuni secondi dopo un avviamento a freddo. Il fenomeno e spesso dovuto alla perdita temporanea di pressione negli attuatori idraulici delle valvole, negli smorzatori di fase e/o nei tenditori della catena che devono ripristinare pressione; normalmente e passeggero, ma se persiste o si allunga puo indicare tenditori o attuatori in fase di cedimento che vanno controllati per evitare danni.
Il motore VR6 3.6 monta un sistema di distribuzione a catene con guide e tenditori in materiale plastico: con il tempo o chilometraggi elevati le guide possono consumarsi o disintegrarsi, causando rumori di catena, salto di fase e nel peggiore dei casi danni gravi al motore (valvole piegate, danno ai cuscinetti). La riparazione e molto laboriosa perche la catena e le guide sono sul retro del motore (spesso richiedono la rimozione della trasmissione) e puo diventare molto costosa se la manutenzione viene trascurata.
Numerosi proprietari dei primi 1.8 TSI (anni 2008-2012) segnalano rumori di tipo 'ratting' all'avviamento e casi di slittamento della catena di distribuzione con conseguente mancato avviamento o accensione della spia motore. Il problema e stato oggetto di technical bulletins e discussioni tecniche: su alcuni esemplari il tendicinghia/tendicatena originale si e rivelato soggetto a malfunzionamento e in alcuni mercati sono state rilasciate revisioni del tendicinghia. In caso di cedimento la riparazione puo essere costosa e puo richiedere la sostituzione di catene, tendicinghia e componenti correlati.
Su motori TSI e relativamente comune l'insorgere di misfire dovuti a bobine d'accensione o candele che vanno in avaria, con lampeggi di spia motore e perdita prestazioni. Gli utenti riportano che, dopo sostituzione di candele e bobine, alcuni problemi possono risolversi ma in altri casi persistono misfire localizzati che richiedono indagini piu approfondite (iniettori, compressione, sensori). La manutenzione preventiva delle bobine e l'uso di ricambi di qualita sono raccomandati per limitare gli interventi.
Segnalazioni diffuse indicano che alcuni esemplari del 1.8 TSI possono presentare consumo anomalo di olio-talvolta di entita significativa (es. litri ogni pochi mesi o integrazioni frequenti). Le cause riportate dagli utenti includono usura degli anelli, problemi al sistema PCV/valvola di sfiato, deposizioni carboniose e perdite che portano a consumo o a ritorno olio in aspirazione. Il fenomeno e spesso progressivo e puo manifestarsi su vetture con chilometraggi medioalti; richiede diagnosi puntuale (controllo PCV, compressione, ispezione valvole e turbina).
Molte segnalazioni su forum e community indicano perdite d'olio localizzate attorno al coperchio valvole, flangia olio/raffreddamento e attacco del separatore olio/PCV. La guarnizione del coperchio valvole e gli Oring della flangia PCV tendono ad invecchiare e indurirsi; la conseguente perdita puo sporcare il collettore e il turbo e, se trascurata, puo aggravare altri problemi (odore di bruciato, fumo leggero, sporco). La sostituzione delle guarnizioni e del separatore/PCV e spesso la soluzione indicata dalle officine indipendenti e dai forum.
Il tendicinghia/tendicatena montato nelle prime versioni degli EA888 1.8 TSI ha subito piu revisioni; diverse comunita tecniche raccomandano di verificare la versione del tendicinghia montato e, se non aggiornata, sostituirla con la versione revisionata. Alcuni proprietari riferiscono che la sostituzione preventiva del tendicinghia (e spesso della catena) e consigliabile perche le versioni precedenti possono fallire senza preavviso, con il rischio di danni al motore e fermo veicolo.
In sintesi: molti dei difetti segnalati si possono ridurre o intercettare con una buona cronologia degli interventi, controlli visivi mirati e una prova su strada completa con diagnosi elettronica. Prima di comprare un usato, fai attenzione: ascolta eventuali rumori a freddo (turbina, tendicatena), controlla livelli e consumi d’olio, verifica se ci sono spie o segnalazioni legate a DPF/EGR e informati su eventuali lavori fatti o da fare sulla distribuzione.
Soprattutto su motori con catena o componenti costosi (es. VR6, TSI) un controllo preventivo può evitarti riparazioni molto onerose. Insomma, i problemi non sono sempre drammatici se li prendi per tempo, ma chi compra o gestisce l’auto deve prestare attenzione per contenere rischi e spese future.
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