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La Lancia Flavia (1ª generazione, 1961–1971) è una storica molto apprezzata per la meccanica e il motore boxer, ma ha alcuni difetti ricorrenti da tenere presente:
In pratica, questi guai portano soprattutto a partenze difficili, continui settaggi della carburazione/iniezione e lavori su catena, radiatori e impianto freni.
Il motore della Flavia ha storicamente manifestato problemi di allungamento della catena di distribuzione: la catena tende a dilatarsi/consumarsi con l'uso, alterando il timing e richiedendo controlli e regolazioni periodiche del sincronismo. Nei resoconti tecnici d'epoca viene indicata la necessita di verificare la fasatura camme con intervalli relativamente corti e, in alcuni esemplari, l'adozione di pignoni con registro vernier per compensare l'usura della catena.
La Flavia con carburatore (e in particolare le versioni sportive con doppio carburatore) e frequentemente segnalata come difficile da regolare: la carburazione tende a risultare instabile e richiede attenzione costante per sincronizzazione e tarature. Questo si traduce in erogazione irregolare ai bassi regimi, necessita di aggiustamenti frequenti e un comportamento meno fluido rispetto a motori moderni; molti proprietari e resoconti d'epoca consigliano interventi di messa a punto periodici o la sostituzione/semplificazione dell'impianto per ottenere regolarita di funzionamento.
Nei resoconti storici sul motore della Flavia e riportata la presenza di fenomeni corrosivi in corrispondenza delle teste in alluminio, in particolare su esemplari con guarnizioni non idonee (ad esempio guarnizioni in rame sulle testate in alluminio nelle prime serie). Questo poteva portare a perdite, compromissione della tenuta e necessita di lavori di rettifica o sostituzione della testa durante la vita utile del motore.
Dai report e dalle descrizioni di veicoli d'epoca emerge che molti proprietari hanno dovuto intervenire sull'impianto di raffreddamento originale (ad esempio aggiungendo vaschetta di recupero/vaschetta di espansione o altre modifiche) per migliorare la gestione del liquido refrigerante e prevenire problemi correlati all'impianto originario. Tali interventi indicano che il sistema di raffreddamento, se mantenuto originale e trascurato, puo richiedere aggiornamenti pratici per un funzionamento affidabile su strada.
La disposizione boxer del motore e il layout meccanico comportano che alcuni interventi di routine, in particolare la sostituzione delle candele, risultino piu difficili e richiedano piu tempo rispetto a motori a disposizione verticale dei cilindri. La prova tecnica dell'epoca osserva che molti componenti sono ben accessibili, ma le candele risultano un'eccezione: questo si traduce in costi di manodopera maggiori per interventi anche semplici e nella necessita di personale/meccanici familiari con la particolare architettura Lancia per effettuare interventi rapidi e corretti.
Le versioni a carburatore (Solex nelle specifiche d'epoca) presentano una risposta e una curva di coppia meno regolari rispetto alle versioni a iniezione meccanica adottate successivamente; la soluzione a iniezione Kugelfisher introdotta su alcune serie migliorava l'erogazione, aumentando potenza e coppia anche a regimi inferiori. Di conseguenza i modelli 2.0 a carburatore possono risultare piu sensibili alla messa a punto, con performance e prontezza inferiori rispetto alle controparti iniettate, specie dopo lunghi periodi senza una corretta taratura.
La prova su strada contemporanea segnala che, nonostante l'impianto a disco sulle quattro ruote e il servofreno, la sensazione di frenata e caratterizzata da un'escursione del pedale lunga e da un comportamento poco convincente nella decelerazione. Cio richiede attenzione nelle frenate piu impegnative e controlli accurati dell'impianto (efficienza servofreno, tenuta circuiti e pastiglie) quando si valuta una Flavia d'epoca: l'impianto originale puo risultare meno performante rispetto agli standard moderni e necessita di manutenzione o adeguamenti per uso intenso.
I motori 2.0 a carburatore montati sulla Flavia mostrano una erogazione che richiede regimi medi-alti per esprimere potenza utile: la vettura tende a essere fiacca sotto i 3.000 giri e richiede di mantenere regime elevato per sorpassi o riprese veloci. Questo comportamento e dovuto all'architettura del boxer e alla taratura del sistema di alimentazione a carburatore, che rende la guida in citta e le ripartenze meno pronte rispetto a soluzioni con iniezione. In pratica la guida richiede piu cambi marcia e giri motore per ottenere una risposta pronta all'acceleratore, con inevitabile aumento dei consumi se si guida "viva".
I forum e le community specializzate segnalano come uno dei difetti ricorrenti della Flavia sia la tendenza alla corrosione nelle zone strutturali: longheroni, attacchi posteriori del telaio e parti inferiori della scocca possono presentare ossidazione avanzata, specialmente su esemplari rimasti a lungo esposti agli agenti. La presenza di ruggine in questi punti puo compromettere la rigidezza strutturale e richiede ispezioni approfondite e, spesso, interventi di carpenteria significativi al momento dell'acquisto o del restauro.
Le versioni costruite da Zagato, con lamierature in alluminio su sottostrutture in acciaio, possono manifestare fenomeni di corrosione galvanica dovuti al contatto tra i due metalli: questo provoca degrado accelerato in corrispondenza dei punti di unione e puo risultare in perforazioni o distacchi locali. I restauratori e gli appassionati segnalano la necessita di controlli specifici e trattamenti preventivi quando si interviene su queste varianti, oltre a tecniche di isolamento dei metalli durante il ripristino.
A causa della rarita dell'impianto Kugelfischer e della sua specificita meccanica, molti proprietari segnalano una marcata difficolta a reperire ricambi originali e tecnici con esperienza per la revisione. Questa scarsita rende le riparazioni costose e a volte lunghe; diversi possessori preferiscono convertire l'alimentazione per evitare la dipendenza da pezzi e competenze difficili da trovare. La problematica e evidenziata soprattutto in discussioni italiane e di club storici, dove si sottolinea il rischio di difficolta crescenti nel mantenere l'impianto originale operativo nel tempo.
L'impianto frenante della Flavia (dischi su tutte le ruote, con servofreno e circuito sdoppiato sulle versioni piu evolute) e descritto dalle community come tecnicamente avanzato per l'epoca ma 'delicato' nella manutenzione: richiede controlli approfonditi per evitare malfunzionamenti, specialmente su vetture anziane con componenti usurati o radicate corrosioni nelle tubazioni e nei supporti. Chi acquista o restaura una Flavia deve percio prevedere una verifica completa dell'impianto frenante e, se necessario, una revisione accurata.
L'impianto di iniezione meccanica Kugelfischer montato sulle versioni iniezione della Flavia e frequentemente descritto dai possessori come particolarmente delicato: richiede tarature molto precise, e sensibile a usura e contaminazione e puo causare erogazione irregolare o risposta 'ad elastico' dell'acceleratore. Per molti proprietari la gestione ordinaria e le diagnosi risultano piu complesse rispetto a soluzioni a carburatore o alle successive iniezioni elettroniche, tanto che non e raro trovare discussioni di conversione a carburatori per semplificare manutenzione e utilizzo quotidiano.
Diversi resoconti di restauro e uso riportano problemi di avviamento a freddo e funzionamento irregolare con l'iniezione meccanica non perfettamente tarata: l'auto puo risultare difficile da accendere dopo sosta prolungata o a temperature basse, e alcuni proprietari hanno dovuto intervenire piu volte su motorino di avviamento, pompa e messa a punto dell'impianto. In casi documentati alcuni proprietari hanno scelto la conversione a carburatori per risolvere definitivamente questi problemi e rendere l'auto piu affidabile nell'uso quotidiano.
Il 1.8 (e le prime versioni del motore Flavia) e stato criticato per una curva di coppia piuttosto 'sportiva', con erogazione piu brillante ad alti regimi e meno reattiva ai bassi regimi: questo comporta una sensazione di scarsa prontezza a basso numero di giri e la necessita di sfruttare regimi piu elevati per ottenere prestazioni piene. Tale caratteristica era talmente rilevata dai clienti da spingere Lancia a sviluppare varianti di cilindrata e messa a punto per migliorare la fluidita e la coppia ai bassi regimi.
L'impianto di iniezione meccanica Kugelfischer montato sul 1.8 e riportato come molto sensibile e complesso da regolare: la taratura richiede competenze specifiche, tolleranze ridotte e spesso interventi ripetuti per ottenere un minimo regolare e una buona erogazione. Diversi possessori e restauratori segnalano che l'impianto, quando non e perfettamente a punto o e usurato, provoca irregolarita di funzionamento, vuoti di erogazione e perdita di guidabilita rispetto alla controparte a carburatori. Per molte auto d'epoca cio si traduce in continui aggiustamenti o in conversioni a carburatori per rendere la vettura piu sfruttabile su strada quotidiana.
I componenti dell'iniezione Kugelfischer e relativi pezzi specifici per Flavia (pompe, corpi e accessori della pompa/meccanica di dosaggio) sono scarsi sul mercato e spesso costosi. Nei forum e nelle discussioni tecniche si segnala la difficolta nel reperire ricambi originali e la ridotta disponibilita di officine o tecnici con esperienza su sistemi Kugelfischer, fatto che aumenta tempi e costi di manutenzione e riparazione, spingendo alcuni proprietari a soluzioni di retrofit o a conservare auto ferme in attesa di parti.
Insomma, i difetti tipici della Lancia Flavia di prima serie sono abbastanza noti tra gli appassionati: meglio aspettarsi controlli mirati e, spesso, l'intervento di specialisti. Tra le cose da verificare con attenzione ci sono i longheroni e i punti di ancoraggio (soprattutto per ruggine e riparazioni), le testate in alluminio (crepe o corrosione), l’impianto di alimentazione e la catena di distribuzione.
Mantenere tutto originale, in particolare l’iniezione Kugelfischer, può essere complicato e costoso. Per questo molti proprietari adottano soluzioni pratiche — modifiche all’impianto di raffreddamento, retrofit dell’alimentazione o interventi per isolare giunzioni tra metalli diversi — che migliorano l’affidabilità, ma vanno valutate caso per caso.
Prima di comprare o iniziare un restauro, quindi, conviene fare una verifica tecnica approfondita e una stima dei lavori necessari: aiuta a ridurre rischi e spese impreviste.
Scopri i difetti dei modelli più comuni...
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