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La BYD Seal (prima generazione, prodotta dal 2023) è un’elettrica tecnologicamente aggiornata, ma diversi feedback arrivati dall’Europa segnalano problemi ricorrenti che conviene conoscere prima di decidere l’acquisto. I più frequenti riguardano la ricarica: in AC spesso è lenta o limitata, mentre in DC/CCS ci sono instabilità (handshake che fallisce o curve di potenza irregolari). Molti utenti riportano anche autonomia reale inferiore al valore WLTP. A questi si aggiungono malfunzionamenti di infotainment e app, e difficoltà legate a ricambi e assistenza. Le lamentele si riferiscono sia alle versioni con batteria da 82,5 kWh sia a quelle da 61,4 kWh.
Se stai valutando una Seal, è utile approfondire questi aspetti — dalla gestione della rigenerazione alla qualità percepita, fino ai limiti pratici della ricarica domestica e pubblica — perché possono influenzare molto l’uso quotidiano e la pianificazione dei viaggi. Continua a leggere per i dettagli sui singoli problemi e sulle differenze tra allestimenti e taglie di batteria.
La Seal 61,4 kWh e dotata di un caricatore di bordo con capacita AC contenuta (sull'ordine degli 11 kW o, in alcune specifiche di mercato, anche inferiore), cosa che penalizza i tempi di ricarica in corrente alternata rispetto ad alcune concorrenti. Questo significa ricariche domestiche o su wallbox pubblici piu lunghe e una minore flessibilita per chi non puo contare frequentemente su colonnine DC ad alte prestazioni.
Piu utenti proprietari hanno riportato problemi con l'app BYD e con alcune funzioni remote: difficolta nell'attivare o programmare la ricarica, visualizzazione dello stato incoerente, o comandi (sblocco/accensione/climatizzazione) che talvolta falliscono fino a quando la vettura non 'si risveglia'. Questi malfunzionamenti hanno impatto pratico sull'utilizzo quotidiano e sulla gestione delle ricariche programmate o da remoto, costringendo ad interventi dealer o a riavvii temporanei del sistema.
Diversi proprietari e prove su strada segnalano che la Seal con batteria 61,4 kWh non raggiunge sempre i valori di picco dichiarati in DC e spesso mostra curve di ricarica variabili: picchi brevi seguiti da un rapido calo della potenza. In pratica cio puo tradursi in tempi di sosta piu lunghi del previsto sui viaggi a lunga percorrenza, con comportamenti differenti in funzione di stato di carica, temperatura batteria e versioni software. Questo problema e emerso anche dopo aggiornamenti software in alcuni casi, rendendo la ricarica rapida meno prevedibile per gli utenti europei.
Alcune prove comparative internazionali hanno evidenziato che la rigenerazione frenante risulta poco incisiva in certe modalita e che in particolari manovre a piena accelerazione-lampo si sono osservati comportamenti anomali del pedale (ad esempio una lieve inerzia o una piccola accelerazione residua dopo il rilascio). Queste osservazioni suggeriscono che la taratura della frenata rigenerativa e dell'elettronica di controllo potrebbero essere migliorate per garantire una risposta piu uniforme e prevedibile.
In alcuni test su strada e nel feedback dei proprietari sono emerse vibrazioni percepibili al volante, soprattutto su superfici con asperita o in determinate condizioni di velocita. Il fenomeno puo risultare fastidioso in percorrenze lunghe e indica che l'assetto e l'isolamento delle sospensioni non smorzano completamente alcune sollecitazioni trasmesse alle ruote su questo modello specifico.
Tra le recensioni e i commenti degli utilizzatori italiani ed europei emergono osservazioni varie sulla qualita percepita: alcuni utenti riportano piccole imprecisioni nelle finiture, aspetti ergonomici migliorabili e insoddisfazione su tempi e modalita dell'assistenza post-vendita. Non si tratta di guasti sistematici su larga scala, ma di criticita ricorrenti nelle recensioni che possono influenzare la soddisfazione d'uso e l'impressione complessiva del veicolo nel mercato europeo.
In alcuni mercati europei sono emerse preoccupazioni circa la disponibilita di pezzi di ricambio e la capacita della rete di officine autorizzate di supportare interventi rapidi. Queste criticita hanno portato, in certi casi (segnalati a livello UK), a difficolta nell'ottenere coperture assicurative o a premi piu elevati perche le compagnie valutano piu rischioso e costoso riparare alcuni veicoli. BYD ha dichiarato di affrontare il tema con iniziative rivolte agli assicuratori, ma la problematica e stata comunque documentata dalla stampa specializzata.
Gli utenti hanno segnalato vari malfunzionamenti relativi al software di bordo: comportamenti anomali dell'infotainment, comandi remoti via app che non sempre eseguono le azioni richieste e, in casi piu gravi, lo spegnimento o il malfunzionamento della strumentazione digitale. Queste problematiche influiscono sull'esperienza d'uso quotidiana e, in alcune segnalazioni, richiedono interventi in assistenza con tempi di attesa elevati o reset ripetuti del sistema.
Diversi utenti e raccolte di recensioni italiane segnalano problemi non gravi ma ricorrenti con il software di bordo: rallentamenti dell'infotainment, difficolta di connessione con smartphone, e percezioni di interfacce non ancora perfettamente ottimizzate. Alcuni proprietari riportano inoltre che aggiornamenti OTA possono introdurre malfunzionamenti temporanei o richiedere interventi in concessionaria per la risoluzione. Queste problematiche sono tipiche delle prime serie di modelli tecnologicamente avanzati e sono risolvibili tramite aggiornamenti software e miglioramenti della rete di assistenza, ma rimangono una fonte di frustrazione per alcuni clienti.
Su alcuni mercati europei (in particolare Regno Unito e paesi dove BYD aveva una presenza iniziale ridotta) sono emerse criticita legate alla rete di concessionari e alla disponibilita di ricambi. Questo puo tradursi in tempi di attesa piu lunghi per riparazioni, difficolta nella gestione dei sinistri e, in alcuni casi, in problemi nell'ottenere polizze assicurative adeguate o preventivi competitivi. La criticita e legata piu all'organizzazione postvendita e alla catena logistica sul mercato europeo che a un difetto meccanico del veicolo, ma impatta l'esperienza d'uso degli acquirenti del modello elettrico con batteria 82,5 kWh.
La prova critica della vettura rileva che il sistema di rigenerazione dell'energia in frenata non risulta sempre efficace o modulabile come su alcuni concorrenti; cio puo tradursi in una sensazione di frenata rigida o in un'esperienza di guida a 'una pedalata' meno convincente per chi e abituato a sistemi con recupero piu deciso. Non si tratta di un guasto hardware, ma di una caratteristica della taratura del sistema di rigenerazione che alcuni recensori e guidatori hanno ritenuto migliorabile.
Test reali su strada e prove di utenti europei hanno evidenziato che l'autonomia pratica della Seal AWD 82,5 kWh e spesso sensibilmente inferiore al valore WLTP di listino. In prove su autostrada e uso misto la percorrenza ottenuta e risultata piu bassa (esempi pubblicati mostrano differenze dell'ordine del 15-25% rispetto al WLTP), con impatto sull'uso quotidiano e sulla pianificazione dei viaggi lunghi. Fattori come velocita autostradale, condizioni climatiche e stile di guida accentuano lo scostamento dalla cifra WLTP.
La versione AWD con batteria 82,5 kWh e dotata di un caricatore di bordo con limiti pratici che riducono la potenza di ricarica AC rispetto ad altri EV (in molti allestimenti il valore efficace e intorno a 11 kW o addirittura singlephase in certi mercati). Questo si traduce in tempi di ricarica a parete piu lunghi del previsto e puo rendere impossibile sfruttare pienamente colonnine trifase domestiche o aziendali, soprattutto se si confronta il risultato con le aspettative generate da capacita batteria elevata e pubblicita sull'autonomia. Per chi usa solo ricarica AC quotidiana, l'effetto percepito e una ricarica lenta e poco pratica per ricariche complete in poche ore.
Diversi proprietari europei hanno riportato problemi pratici: la ricarica non parte con potenze basse (es. sfruttamento di eccedenza solare), si interrompe o riprende solo dopo azioni manuali (sbloccare/riavviare l'auto o l'app), e in alcuni casi la potenza si abbassa drasticamente oltre l'80%. I sintomi includono sessioni che non si riavviano da programmazioni, cali di corrente durante la ricarica DC/CCS legati al 'handshake' e difficolta con alcuni punti di ricarica. Sono report di utenti reali che indicano comportamenti variabili a seconda della colonnina, dello stato di carica e della temperatura batteria.
Considerazioni finali: i problemi segnalati sulla BYD Seal non sono tutti guasti meccanici cronici; molte delle criticità riguardano funzioni e aspetti dell’esperienza d’uso che possono incidere parecchio sulla soddisfazione del proprietario. Prima di comprarla conviene avere le idee chiare: verifica la versione esatta e fai dei test pratici (prova la ricarica sia in AC che in DC, controlla l’infotainment e le funzioni remote). Chiedi informazioni chiare su garanzie, tempi di reperimento dei ricambi e sulle condizioni assicurative locali. Molti inconvenienti si possono risolvere con aggiornamenti software o con una rete post‑vendita affidabile, ma è importante bilanciare i vantaggi tecnologici con i rischi operativi legati ai difetti segnalati.
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