Report immediato da fonti ufficiali: km verificabili, fermi amministrativi/ipoteche, stato furto, omologazione e dettagli tecnici.
Ecco una versione più scorrevole e diretta di quanto hai scritto, rimanendo fedele ai contenuti:
La Lancia Voyager di prima generazione (2012–2016) presenta problemi abbastanza distinti a seconda del motore e dell’uso. Sulle versioni diesel 2.8 CRD si segnalano spesso: un impianto frenante poco modulabile, cambio automatico che a volte risponde lentamente, sensazione di potenza insufficiente rispetto al peso del veicolo e talvolta anomalie nell’erogazione che possono far entrare la vettura in “limp mode”. A questi si aggiungono criticità elettriche legate ai cablaggi delle porte scorrevoli e fenomeni di condensa che possono interessare componenti elettronici (per esempio la centralina). Tutto ciò incide su sicurezza attiva, comfort e affidabilità nell’uso quotidiano.
Per il 3.6 V6 benzina i problemi più frequenti sono usura precoce degli alberi a camme e dei sollevatori idraulici (le cosiddette “punte”), perdite dall’alloggiamento del filtro olio (oil filter housing), guai al circuito di raffreddamento (pompa acqua/termostato) e interventi ripetuti su bobine e candele con relativi misfire. Non mancano poi rumori anomali riconducibili a tensionatori o alla catena di distribuzione.
Questi aspetti vanno tenuti in considerazione prima di comprare: conviene approfondire ogni punto, fare un test drive mirato e verifiche specifiche (controllo perdite, rumorosità al motore, diagnosi elettronica, storia degli interventi). Così si evita di trovarsi sorprese costose dopo l’acquisto.
Piu recensioni e prove su strada della versione 2.8 CRD segnalano che il cambio automatico a sei marce e piuttosto lento nelle cambiata e penalizza le riprese, specie quando il veicolo e carico o in salita. La risposta del cambio, unita alla massa superiore ai 2.2 t, rende la guida meno brillante e richiede spesso scalate manuali per ottenere riprese piu efficaci. Questo comportamento e ripetutamente evidenziato nelle recensioni di settore e nei test dinamici.
Test e recensioni della versione 2.8 evidenziano spazi di arresto relativamente lunghi e comportamento dell'impianto frenante non brillante rispetto alle dimensioni e alla massa del veicolo. In prova viene infatti segnalata la necessita di maggiore modulabilita e di uno spazio di frenata inferiore per migliorare la sicurezza attiva, soprattutto a pieno carico e in uso autostradale. Questo aspetto e stato riscontrato in test su strada e nelle misurazioni ufficiali delle prove su strada.
La motorizzazione 2.8 CRD da 163 CV, pur adeguata per consumi, viene giudicata appena sufficiente per la massa complessiva del Voyager. Recensioni italiane riportano prestazioni nella media ma non brillanti: accelerazioni e riprese risultano modeste, soprattutto in condizioni di pieno carico o con rimorchio. Questo si traduce in sensazione di sottodimensionamento del motore rispetto alla massa e alle dimensioni del veicolo, con conseguente richiesta di guida piu tranquilla e maggior impegno del cambio.
Report e segnalazioni per la piattaforma Voyager/Grand Voyager (modelli della stessa generazione) indicano alcuni richiami o interventi per cablaggi porte scorrevoli che possono usurarsi e causare cortocircuiti, oltre a casi documentati di condensa del climatizzatore che gocciola su componenti elettroniche (ad es. centralina airbag) causando malfunzionamenti. Sono problematiche legate all'elettronica e al sistema di climatizzazione del veicolo, riportate nelle pagine problemi/recall dedicate al modello e riscontrabili anche su esemplari con motorizzazione 2.8 CRD.
Nei forum tecnici italiani sono presenti segnalazioni specifiche su 2.8 CRD che descrivono fenomeni di perdita di potenza, spegnimenti o funzionamento in "limp mode" dopo il rifornimento o in presenza di sensori malfunzionanti. Le discussioni indicano possibili cause legate a sensori (ad es. debimetro), filtro carburante o centralina, con diagnosi e interventi variati dagli utenti. Si tratta per lo piu di segnalazioni d'officina/utente, quindi non universalmente diffuse, ma documentate su forum tecnici italiani per questa motorizzazione.
Diversi utenti riportano la sostituzione relativamente frequente di candele e bobine di accensione sul V6 3.6, con conseguenti spie motore, perdita di regolarita di funzionamento e peggioramento delle prestazioni. Questi componenti sono soggetti a usura e, quando difettosi, possono portare a consumi eccessivi, vibrazioni e interventi ripetuti di manutenzione ordinaria per ripristinare il corretto funzionamento del motore.
E frequente la segnalazione di crepe/perdite nell'alloggiamento del filtro olio (oil filter housing) e nell'area dell'olio/ol cooler; tali rotture provocano perdite d'olio evidenti e possono richiedere la sostituzione completa dell'alloggiamento con costi non banali. Alcuni proprietari riportano l'intervento come relativamente costoso (ordine di alcune centinaia/oltre 1.000 euro in officina) ed e un componente da controllare visivamente durante il controllo pre-acquisto o manutenzione.
Sono presenti numerose segnalazioni di perdite o malfunzionamenti correlati alla pompa acqua o al relativo aggancio/guarnizioni e al termostato; in alcuni casi la perdita e dovuta alla guarnizione e non alla pompa stessa ma comunque provoca fuoriuscita di liquido refrigerante, rischio di surriscaldamento e necessita di smontare la parte anteriore del motore per la riparazione. Controllare tracce di liquido e il corretto funzionamento del circuito di raffreddamento e consigliabile.
Sono presenti segnalazioni di rumori riconducibili al sistema di distribuzione (tendicatena o tendicinghia/tensionatore) che possono manifestarsi con un ticchettio o un ronzio al minimo o in fase di avviamento. In alcuni casi la sostituzione del tendicinghia/tensionatore e stata raccomandata per evitare danni maggiori alla catena/timing; sebbene meno frequente di altri guasti, e un elemento da verificare se si avvertono rumori anomali in zona anteriore motore.
Segnalati casi di usura prematura di camme, sollevatori idraulici/punterie e relativi danneggiamenti (rumori di ticchettio, perdita di prestazioni, accensioni irregolari). In molti resoconti l'anomalia e comparsa entro decine di migliaia di chilometri e ha richiesto la sostituzione di componenti di valvole/camshaft o interventi importanti sulla testata, con costi elevati se non coperti da garanzia. La causa ricorre spesso nell'accumulo di depositi/sludge che ostruiscono gli organi di lubrificazione, quindi tagli di olio e manutenzione sono fattori critici per mitigare il problema.
In breve: i problemi segnalati sulla Lancia Voyager (2012–2016) hanno effetti diversi a seconda del motore. Sulle 2.8 CRD possono ricadere sulla sicurezza e sulla frenata; sulle 3.6 V6 riguardano più l’affidabilità meccanica e i possibili costi di riparazione.
Prima di comprare conviene fare un controllo pre-acquisto: prova su strada con l’auto a pieno carico, ispezione visiva per eventuali perdite di olio o liquido refrigerante, diagnosi OBD per errori di erogazione e verifica dei cablaggi e dei richiami aperti. Una storia di manutenzione regolare (tagliandi puntuali e cambi olio fatti correttamente) e un controllo mirato dei componenti citati riducono molto il rischio di problemi seri e spese impreviste.
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